Il presidio
Cinese di 23 anni È lei la paladina di piazza Dante
Xueyi Chen ha mobilitato residenti e commercianti: domani la prima assemblea
VIAREGGIO. Sulla sicurezza in piazza Dante si passa dalle parole ai fatti. E i cittadini si attrezzano. Domani sera infatti alle 21 ci sarà un’assemblea di residenti e commercianti per discutere degli interventi che tutti coloro che vivono la piazza possono fare per “renderla un luogo migliore”. A organizzarla una ragazza appena ventitreenne, Xueyi Chen, che gestisce insieme ad alcuni familiari il bar "Oriente express", proprio dal lato opposto della stazione. Tutti in piazza la conoscono come Chiara e lei, originaria della Cina, non solo vuole dare il suo contributo ma si fa promotrice della riqualificazione “popolare” della zona della stazione.
«Se le istituzioni non riescono a risolvere il problema - dice Chiara - dobbiamo rimboccarci le maniche e trovare noi la soluzione».
Parla un italiano perfetto anche se ogni tanto tradisce le sue origini straniere: «Sono arrivata in Italia quando avevo cinque anni, ho vissuto a Grosseto fino a che un anno e mezzo fa non ho deciso di comprare questo bar. Adesso è la mia vita, ho provato a rivenderlo ma adesso sono sicura che rimarrò».
Armata di volantini che si è stampata da sola, Chiara sta chiamando alle armi i residenti e i commercianti che animano la piazza: «Noi non possiamo pagare solo perché chi di dovere non riesce a risolvere il problema - dice - noi ci ritroviamo nella vetrina della città, dove tutti i turisti che arrivano».
Sorriso stampato sul volto e capelli con la piega perfetta, Chiara esce dal suo locale e mostra tutto quello che non va. Sembra che i lavori per la riqualificazione non siano stati proprio fatti: i lampioni che avrebbero dovuto rendere più luminosa la zona non esistono, delle telecamere non se ne parla neanche e le aiuole sono in stato d’abbandono. Già martedì Chiara aveva dato i primi cenni di insofferenza: aveva attaccato all’entrata del bar un cartello recita testualmente “Ci dispiace che non possiamo darvi un benvenuto con il sorriso ed accogliervi in questa bellissima città. Per garantire la sicurezza a voi e ai cittadini siamo costretti a chiudere l’esercizio alle 19,30”.
Da lì è partito anche il gruppo su Facebook per salvare piazza Dante che ha ricevuto il “Like” di 200 utenti. Chiara, una “straniera” perfettamente integrata, è diventata il simbolo dell’intera comunità cinese e viareggina che tiene alla città e che vuole rimanere per vivere e lavorare.
«Non voglio dire che la situazione è invivibile - conclude - io non ho mai avuto problemi e non mi sono mai sentita minacciata. Però non è mettendo il coprifuoco che si risolve il problema, anzi: si dà solo l’impressione di una città morta, spenta. Invece noi cittadini possiamo fare molto per salvaguardare la nostra piazza e la nostra città. L’ho scritto anche nel volantino: il cambiamento inizia da noi».
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