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Balzello per chi prenota tramite farmacia
Se si cambia l’appuntamento bisogna pagare 1,50 euro: «Serve a scoraggiare chi fa il furbetto»
VIAREGGIO. Da questa estate c’è un nuovo balzello sulla sanità. Ma riguarda, in realtà, pochi pazienti. Per la precisione, tutti coloro che si sono rivolti a una farmacia per prendere l’appuntamento della visita o dell’esame prescritto al medico. E che hanno deciso, per motivi loro, di cambiare data o ora. Ebbene: dall’agosto scorso per fare questa variazione bisogna pagare 1,50 euro al farmacista.
Nulla, invece, è dovuto in tutti gli altri casi: dalla prenotazione pura e semplice alla disdetta dell’appuntamento. Così come resta rigorosamente gratuita la richiesta di prenotazione in tutti gli altri punti Cup, dall’ospedale ai distretti sanitari.
Perché è stato deciso di far pagare agli utenti questo tipo di servizio? La risposta la dà Elio Rossi, presidente dell’associazione Federfarma della provincia di Lucca. «Per la prima prenotazione - spiega il dottor Rossi - le farmacie che aderiscono al servizio “Cup in farmacia” ricevono un rimborso dalla Regione, pari a 1,70 euro più Iva. A patto, ovviamente, che la prenotazione sia stata fatta correttamente. Per questo servizio, quindi, il paziente non paga nulla a noi, così come non deve alcun compenso in caso di disdetta». Discorso differente, invece, quando si chiede di cambiare la prenotazione. «La questione è duplice - dice il dottor Rossi - da un lato c’è un lavoro ulteriore, che rappresenta a tutti gli effetti una nuova prenotazione. E per cui la Regione non riconosce alcun rimborso. Dall’altro c’era la necessità di fermare qualche furbetto, che cambiava continuamente data e ora dell’appuntamento, non sulla base di un’esigenza effettiva ma per pura comodità personale. In questo modo si rifletterà meglio sull’opportunità di fare questa variazione». Il compenso di 1,50 euro, va detto a scanso di equivoci, non è stato deciso unilateralmente dai farmacisti ma è frutto di un accordo con la Regione.
Sempre per quanto riguarda le farmacie, da dicembre dovrebbe arrivare anche in Versilia la possibilità di pagare il ticket al farmacista. Un’opportunità che sarà resa possibile dietro il pagamento di un aggravio ulteriore rispetto al ticket, anche in questo caso di 1,50 euro. (m.t.)
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