Il presidio
Il Comune punta al ripristino di tutte le telecamere
Gli occhi elettronici ci sono ma nessuno fa manutenzione Stelo al lavoro per ottenere un contributo dai privati
VIAREGGIO. La domanda è semplice, la risposta - come spesso accade a Viareggio - è complicata: che ne è delle telecamere esistenti in città e qual è il loro stato di manutenzione, ovvero possono o non possono essere “operative” per garantire quella sicurezza che i cittadini chiedono? A porsela è stato il commissario prefettizio Fabrizio Stelo, pronto a ricorrere anche a finanziamenti privati - come accade in molte città d’Italia, ma a Viareggio no - per garantire il funzionamento degli “occhi” elettronici disseminati in giro per la città. In attesa, tra l’altro, delle apparecchiature di vigilanza sulle arterie principali della Versilia, come da progetto della Prefettura che si allunga ormai nel tempo e che ha trovato il finanziamento delle Fondazione bancarie lucchese ma non ha ancora dato segni di presenza concreta sul territorio.
La risposta alle domande che si è posto il commissario prefettizio è quella contenuta in una relazione che il vice comandante della polizia municipale, Manfredi, consegnò il 16 dicembre 2013 all’allora sindaco Leonardo Betti e al segretario generale del Comune che era il dirigente della polizia municipale. In quel rapporto Stefano Manfredi non nascondeva un’amara verità: «Si segnala che non esiste alcun contratto di assistenza e manutenzione, circostanza che rende estremamente difficoltoso il mantenimento dell’efficienza degli impianti».
Insomma le telecamere erano state acquistate ed installate, in una città che già all’epoca aveva seri problemi di sicurezza, ma non ci si era preoccupati - amministrazione dopo amministrazione - della loro manutenzione. Cosa ancor più grave se si pensa al vento e al salmastro e all’effetto che questo elemento può produrre su apparecchiature elettroniche.
Il dato positivo, tre anni fa, era che le telecamere funzionavano tutte, tranne quelle dalla rotonda di Torre del Lago al Boca Chica, sulla Marina. Dove un furto di rame aveva danneggiato anche la fibra ottica. Secondo il rapporto della Municipale. In realtà era emerso che in occasione di alcuni colpi notturni recenti si fosse verificato che le telecamere in centro non funzionavano. Tra quelle non funzionanti anchequelle di via Ponchielli, «per le quali - spiegava il vice comandante - è previsto un ripristino e lo spostamento di tre di esse in piazza Dante». Un progetto che era all’epoca «in fase di sviluppo da parte di Versilia servizi», ex partecipata assorbita dalla Viareggio Patrimonio». Un progetto rimasto sulla carta perché in piazza Dante quelle telecamere non sono mai arrivare.
La stessa relazione non nascondeva come anche le telecamere in quel momento in funzione, spesso fossero invece fuoriuso. Senza contare, veniva ricordato, che «età degliimpianti di videosorveglianza,salmastro, polvere rendono il più delle volte inutilizzabili le immagini». (d.f.)
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