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I vertici regionali della Cigl: «È una procedura interna»

I vertici regionali della Cigl: «È una procedura interna»

La risposta di Monica Pagni (responsabile organizzazione): «Non è una cosa che riguardi la stampa»

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VIAREGGIO. L’interessato, Franco Chiriaco ex commissario ed ex segretario della Cgil provinciale di Lucca (fino all’aprile scorso) non risponde sulla questione del verbale del Collegio ispettivo della Cgil regionale. Più cortese, ma abbottonatissima, è Monica Pagni, responsabile “organizzazione” della Cgil regionale: «Non è una cosa che riguardi la stampa». Il sindacato di Susanna Camusso fa quadrato, come è nella sua storia: «Si tratta di una procedura interna alla Cgil. Non si discutono queste cose sulla stampa».

La domanda che rimane senza risposta è quella su a che punto sia l’iter avviato dalla visita ispettiva condotta il 16 ed il 17 maggio «in previsione - si legge - della sostituzione del segretario generale». L’unico elemento in più che il “Tirreno” strappa a Pagni è un «manca la parola”eventualmente” nel passaggio sulla valutazione della restituzione delle cifre». Resta il fatto che gli ispettori non ritengono di utilizzarla e nel testo del verbale non ve nè traccia.

«Ho la responsabilità di tutelare un’organizzazione - aggiunge la segretaria regionale -. Questo non significa nascondere le cose o non prendere provvedimenti, Ma i percorsi interni fanno la loro strada. E le verifiche si fanno nelle sedi opportune».

Parole che preludono al passaggio più “politico” delle dichiarazioni di Pagni al “Tirreno”: «Rappresento un’organizzazione...Non posso mettermi al livello di chi la vuole buttare in caciara». Parole che portano dritte all’ipotesi della resa dei conti all’interno della Cgil di Lucca che sembra ancora in cerca di un equilibrio a pochi mesi dall’arrivo di Rossano Rossi alla carica di segretario generale.

I due anni di Franco Chiriaco non sono stati privi di contrasti, a Lucca come in Versilia. Qualcuno più “politico”, molti altri relativi alla gestione dell’organizzazione e del personale delle Camere del lavoro. In uno di questi è stata coinvolta anche la segretaria generale della Cgil Toscana. Dalida Angelini, nel marzo 2016, risponde a Franco Chiriaco in merito ad una assunzione nell’area politica dell’organizzazione avvenuta - sottolinea la segretaria generale regionale - senza che sia stata richiesta «l’autorizzazione preventiva al Centro regolatore» come previsto dal Regolamento amministrativo «nel caso di struttura interessata ad un piano di risanamento». Agelini non è tenere con Chiriaco: «Ritengo che era tuo dovere chiedere a questa struttura la necessari autorizzazione, come del resto ti era stato comunicato già un anno fa con una mila lettera del 2 marzo 2015». Angelini chiede un serie di verifiche sul ruolo e su eventuali agevolazioni che l’assunzione in questione può o non può prevedere.

 

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