Il Tirreno

Versilia

Degrado a Querceta Il camposanto da giorni senz’acqua

di Tiziano Baldi Galleni
Degrado a Querceta Il camposanto da giorni senz’acqua

La denuncia dei consiglieri di minoranza di Patto civico «Il problema crescerà con le festività dei Morti»

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QUERCETA. Alle porte dell’imminente commemorazione dei defunti del 2 Novembre, Patto Civico denuncia quello che definisce «l’ennesimo grave episodio di degrado e trascuratezza in cui versa da mesi il Comune di Seravezza».

Si tratta del cimitero di Querceta «che da ormai nove giorni è privo di acqua nonostante la problematica sia stata segnalata in Comune - affonda il gruppo di Andrea Giorgi - Riteniamo il fatto ancor più grave considerando che siamo alle porte della commemorazione dei defunti, motivo per il quale al cimitero si intensifica il via vai di cittadini che perplessi e sconcertati si vedono costretti a fare a meno dell’acqua per pulire le tombe – scrive in una nota Patto Civico - e annaffiare i fiori dei propri cari o, per i più tenaci, tornare a casa e prendere qualche tanica. Il tutto aggravato dal fatto che diversi cittadini hanno segnalato la problematica in Comune ricevendo risposte irrispettose».

Critiche sullo stato di degrado del cimitero di Querceta qualche mese fa erano state fatte anche dal consigliere di minoranza del Movimento Cinque Stelle, anche se erano di diversa natura.

«Riteniamo vergognosa questa situazione – prosegue il comunicato di Patto Civico - che già di per sé denota il pressapochismo dell’amministrazione Tarabella che simbolicamente ha posto come primo atto la cerimonia di commemorazione dei defunti del 26 giugno salvo abbandonare immediatamente dopo il cittadino all’incuria dei cimiteri».

Altra problematica, secondo i consiglieri di minoranza, è il servizio delle luci votive dato in appalto a una ditta esterna.

«Purtroppo è poco presente (a differenza di quella precedente che mandava un incaricato tutti i martedì per le manutenzioni) – spiega Patto Civico - così da rendere quasi impossibile ai cittadini le segnalazioni guasti e costringendo molti familiari a tenere le luci spente dei propri defunti per molti mesi l’anno. Considerando le tariffe non di poco conto per l’attivazione del servizio (circa 33 euro) ed il canone annuale (21,20 euro a prescindere se la luce funziona o meno) riteniamo doveroso che l’amministrazione si adoperi per rendere efficiente il servizio».

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