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Cgil, il caso rimborsi: «Abbiamo già svoltato»

di Donatella Francesconi
Cgil, il caso rimborsi: «Abbiamo già svoltato»

Parla il segretario generale provinciale Rossano Rossi sulla vicenda che ha riguardato il suo predecessore: vedo battaglie che con la politica non c’entrano

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VIAREGGIO. Punta tutto su una Cgil provinciale lucchese che «nel 2016 ha già voltato pagina»: Rossano Rossi guarda oltre rispetto alle contestazioni che gli ispettori regionali hanno mosso a Franco Chiriaco, dal 2013 a metà 2016 prima commissario e poi segretario della stessa Cgil. «La Camera del lavoro ha svoltato di brutto», continua Rossi, empolese, da sempre ala sinistra nell’organizzazione sindacale e in quella politica. Due elementi che Rossi non scinde, nel rispondere alle domande del “Tirreno” sul caso dei rimborsi che gli ispettori regionali hanno descritto come «abnormi», indicando la necessità di un recupero delle somme contestate a Franco Chiriaco. «Mi è capitato solo nella Cgil lucchese - è la considerazione dell’attuale segretario generale - che si discuta più dei rapporti personali che della politica». L’occasione è quella giusta per spingere in questo senso: «Abbiamo tre pullman che portiamo a Firenze per sostenere le ragioni del “no” al referendum costituzionale. Io di questo voglio parlare, discutere. Invece vedo battaglie che con la politica non hanno niente a che vedere».

Eppure - impossibile non sottolinearlo - l’area programmatica di minoranza è stata chiara nel definire l’era Chiriaco «la peggiore nella storia della Camera del lavoro di Lucca». Quindi anche di politica e di schieramenti in Cgil si tratta. «Si sta lavorando per sistemare tutto», è il messaggio che Rossi vuole mandare: «Problemi c’erano, non lo nego, ma si fanno iscritti, si contratta e si va avanti orgogliosi. Lavorando per un iscritto in più, una mobilitazione in più, una contrattazione in più». Insieme è un po’ il “mantra di Rossano Rossi: «Sto lavorando per una segreteria inclusiva, nella quale stiano dentro tutti». E la carta da giocare è quella di una Cgil provinciale che da qui riparta. Magari lasciandosi dietro le spalle una volta per tutte quella brutta lavagna di buoni e cattivi che si è vista negli ultimi anni, Garfagnana e Versilia comprese, oltre che Lucca.

«La Cgil - sottolinea ancora il segretario generale provinciale - è un organizzazione trasparente ed efficace» che sa affrontare cosa accade «quando vengono fuori problemi interni». E Rossi intende metterci se stesso nelle rassicurazioni nei confronti degli iscritti che possono essere preoccupati dalla conoscenza delle vicende interne al proprio sindacato, considerato anche lo stato dei conti ancora non del tutto in ordine per la Cgil lucchese: «È più facile che per quanto mi riguarda - sono le parole di Rossano Rossi - un euro ce lo metta, piuttosto che lo prenda».

Al “Tirreno” che chiedeva la posizione dello stesso Chiriaco sulla vicenda segnata dal verbale degli ispettori regionali, l’interessato non ha ritenuto di rispondere altro che «non sono a conoscenza del verbale». Verbale che è stato a lungo nelle cassette di tutti i sindacalisti della Cgil e che, dunque, all’interno dell’organizzazione era circolato e noto.

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