Il presidio
Caso Henraux, i sindacati: «Non siamo dei bugiardi»
SERAVEZZA. «Non siamo recensori e non stiliamo classifiche tra gli imprenditori mondiali e locali del lapideo, e non vogliamo neanche farlo, però ci pare una grande “caduta di stile” - da parte di...
SERAVEZZA. «Non siamo recensori e non stiliamo classifiche tra gli imprenditori mondiali e locali del lapideo, e non vogliamo neanche farlo, però ci pare una grande “caduta di stile” - da parte di chi si sente in grado di farlo, come il signor Giannarelli - mettere secondi al Signor Paolo Carli illuminati e noti imprenditori del lapideo che da 50 anni hanno fatto crescere il nostro territorio».
Lo sciopero della Cgil Fillea contro l’amministratore delegato di Henraux Spa innesca un batti e ribatti. Con queste parole la Fillea risponde a Giannarelli, un ex dipendente di Henraux, che aveva preso le difese di Carli lodandolo per le sue doti da imprenditore.
Carli avrebbe infatti minacciato e urlato contro un dipendente davanti ad altri operai. «Giannarelli non può dare dei bugiardi ai lavoratori riguardo alle ragioni dello sciopero – prosegue la nota della Cgil e dei rappresentati sindacali - perché lui non era presente in azienda già da settimane. Infatti, come sanno tutti, con improvvise dimissioni ha abbandonato la segheria Henraux, andando a lavorare in altra segheria carrarina concorrente, lasciando il reparto di cui era responsabile e i lavoratori che ivi lavorano in grossa difficoltà».
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