Il presidio
Uno stazzemese re dell’agricoltura
Il titolare del “Castello” vince il premio Pontremoli per la biodiversità
STAZZEMA. Simone Battistini, con la sua Azienda Agricola Il Castello, porta in alto i prodotti della terra di Stazzema e la difesa della biodiversità. Gli è infatti stato assegnato il “Premio Pontremoli per la difesa della biodiversità”, che tra le altre concorrenti di Massa e della Garfagnana è andato a quest’azienda dell’Alta Versilia.
La passione per l’agricoltura e per l'allevamento sono da sempre il motore primo che hanno spinto Simone ad investire in questa attività, e a riscoprire antichi mestieri. E oggi ha perfino avuto un riconoscimento ufficiale.
Simone Battistini, 36 anni e residente di Stazzema, gestisce ormai da diversi anni l’azienda con la famiglia. Si trova sopra il paese di Retignano, in una paradisiaca altura dove Simone coltiva la terra e alleva animali con cura e dedizione.
Si è aggiudicato il premio “per aver riscoperto, custodito e fatto apprezzare gli ortaggi antichi”, ha scritto la giuria del Premio. L’assegnazione dei riconoscimenti si è svolta sabato 22 ottobre, a Palazzo Dosi Magnavacca a Pontremoli.
È stata l’edizione “numero zero” – hanno fatto sapere gli organizzatori - del Premio Pontremoli Giovani per l'agricoltura di presidio; ed è ideato dalla Confederazione italiana agricoltori Toscana Nord e realizzato in collaborazione con la Fondazione Premio Bancarella, il Comune di Pontremoli e Slow Food. Simone Battistini oltre a portare avanti l'Azienda Agricola Il Castello, ha avuto il merito di riaver acceso un vecchio metato di Retignano, dove in questi periodo vengono essiccate le castagne con le quali si produce poi la farina di castagne. Inoltre insieme ad altri agricoltori locali della Versilia – circa una quindicina – ha costruito una rete di promozione e collaborazione: si tratta dei “bio eroi” e dei prodotti “bio eroici”, con i quali hanno dato vita - qualche giorno fa - alla mostra mercato al Palazzo della Cutlura di Cardoso. A Stazzema la riscoperta dell’agricoltura e dei prodotti locali, come appunto la castagna, sta vivendo un interessante risveglio grazie a diversi giovani che stanno investendo lavoro, e scommettendo il loro futuro, su queste risorse. Simone è stato tra i pionieri di questa rinascita con la sua Azienda Agricola Il Castello a Retignano.
«Lo scopo di questi riconoscimenti – ha dichiarato il presidente della Cia Toscana Nord, Piero Tartagni – è valorizzare l'avvicinamento dei giovani al mondo dell'agricoltura di presidio. Quest'anno si è trattato di un'edizione zero, dal prossimo anno, avremmo intenzione di dare al concorso una dimensione regionale se non addirittura nazionale. Crediamo che l’aspetto del presidio del territorio effettuato dai giovani agricoltori sia fondamentale».
(tbg)
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