Il Tirreno

Versilia

I rifiuti dove li metto: bidoncini negati alle seconde case

di Donatella Francesconi
I rifiuti dove li metto: bidoncini negati alle seconde case

Porta a porta al Marco Polo e proteste dei non residenti Nel resto della città, intanto, la spazzatura si accumula

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Primo giorno di porta a porta al Marco Polo e se è vero che esposizione dei bidoncini e ritiro hanno sostanzialmente funzionato, lo è altrettanto il fatto che si è posto il problema dei problemi in un quartiere dove le seconde case sono ormai più delle prime. Chi non è residente, infatti, non ha ricevuto il kit bidoncini/sacchi per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. È probabile che Sea si aspettasse di dover affrontare questo problema con la primavera. Ma le seconde case del Marco Polo sono abitate per periodi ben più lunghi che i mesi estivi. I fine settimana, a Carnevale, per le festività: la vicinanza con l’autostrada mette voglia di sole anche in inverno. Così ieri mattina non sono mancate le proteste nella sede di Sea. Rimaste senza risposta.

Abbiamo provato a capire cosa abbia in mente su questo fronte l’azienda dei rifiuti. Ma i telefoni sono rimasti muti. È ipotizzabile che la soluzione possa essere le isole ecologiche con tessera, riservate ai non residenti, come già sperimentato a Lido. Ma da qui a quando si sarà risolto il rebus - chiedono i non residenti - i rifiuti dove vanno messi?

Domanda non retorica, visto lo stato in cui si trova la città. La foto in questa pagina arriva da viale Tobino, domenica pomeriggio: «Siamo sul viale di scorrimento che entra nella nostra città, potremmo paragonarlo al vialetto di accesso a una abitazione, un biglietto da visita», scrive Diego Volpi. Che continua: «Vi assicuro che la situazione negli altri giorni non cambia. Complimenti a tutti i responsabili, e in questo caso anche i cittadini non sono esenti, ma ricordate che il degrado è l'anticamera della violenza: poi non lamentiamoci».

Le isole ecologiche della Darsena versano in condizioni anche peggiori e in molti luoghi della città i rifiuti si accumulano. La domanda è inevitabile: perché Sea Risorse, pur con il quasi 40% alle aziende del socio privato (Gruppo Del Pistoia) e destinata a diventare l’unica azienda dei rifiuti sul territorio, ha acconsentito che Sea ambiente firmasse con l’amministrazione Del Ghingaro un Piano finanziario comprensivo di un porta a porta spinto che - è evidente - non è in grado di sostenere?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web