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Sea Risorse sopravviverà Ma Stelo la vuole più pubblica

Sea Risorse sopravviverà Ma Stelo la vuole più pubblica

VIAREGGIO. Conferire beni a Sea Risorse con un’operazione che riporti il Comune ad essere socio di maggioranza relativa nell’azienda nata nel 2003 attraverso una gara di privatizzazione parziale: è l’...

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VIAREGGIO. Conferire beni a Sea Risorse con un’operazione che riporti il Comune ad essere socio di maggioranza relativa nell’azienda nata nel 2003 attraverso una gara di privatizzazione parziale: è l’operazione che avrebbe in mente il commissario prefettizio Fabrizio Stelo. Una gara controversa, quella dell’epoca, che puntava dritto ad un impianto di compostaggio, che sarà (ed è) quello della Morina (all’epoca gestito da Biofertil, società del Gruppo Del Pistoia, già nella partecipata Biosea).

Èd è il 25 gennaio 2003 quando l’allora sindaco Marco Marcucci dichiara al “Tirreno”: «Con tali funzioni la nuova società sarebbe venuta, di conseguenza, a sostituire attività in precedenza svolte dalla società BioSea srl». Stesse attività e stesso socio, da Biosea a Sea Risorse: Biofertil insieme ad Ecost che aveva gestito in concessione la raccolta differenziata per il Comune fin dai primi anni Novanta mutuando il servizio da quella Sasit che Viareggio ritroverà impegnata nell’escavo del porto ma anche vincitrice della gara per la parziale privatizzazione della società della sosta, Mover.

Un passaggio, quello della nascita di Sea Risorse, che l’Ente pubblico dovette difendere dalle contestazioni di Toscana Partecipazioni, socia del Comune di Viareggio in Sea Spa. Del contenzioso si trova traccia nella delibera di consiglio comunale numero 41 del 26 luglio 2004. Là dove si legge che «Toscana partecipazioni evidenza il dato, a suo giudizio negativo, dell’avvenuto espletamento della procedura di selezione del socio di minoranza di Sea Risorse e dei conseguenti e successivi contratti stipulati da Sea Risorse con il partner di minoranza». L’amministrazione si difese e si arrivò all’accordo che la stessa delibera racchiude. Accordo nel quale si legge (Scrittura integrativa allegata al contratto di cessione delle azioni di Sea Spa): «Comune e Toscana partecipazioni sottoscrivono un protocollo d’intesa con Biofertil con il quale le parti si impegnano reciprocamente a valutare la possibilità che l’attività di raccolta differenziata dei rifiuti sia riallocata in Sea e che Sea Risorse sia incorporata dalla società che risulterà dalla scissione di Sea».

Oggi il quadro è esattamente l’opposto il contratto di Sea Ambiente con il Comune scade a fine febbraio 2017 e Sea Risorse - che non ha un contratto con il Comune ma con la sola Sea e fino al 2050 (elemento più volte contestato da Ato) - rimane in sella, gestore di tutta la raccolta differenziata, in uno scenario in cui la società che dovesse vincere la gara per il servizio rifiuti sulla costa toscana, a Viareggio e Camaiore trova il territorio già “occupato”. (d.f.)

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