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Il Royal apre le porte e si trasforma in un hotel museo
Piace l’idea delle visite guidate nei locali da poco ristrutturati dalla proprietà che ora investe anche nel congressuale
VIAREGGIO. L’idea è piaciuta, anche perché oltre l’imponente cancellata che si affaccia sui viali a mare, non molti alla fin fine avevano mai messo piede. E così l’open day organizzato dalla proprietà ieri pomeriggio ha fatto registrare un buon numero di visiatori rimasti affascinati dai saloni, le camere, le torrette e i giardini di uno dei più affascinati e storici hotel cittadini, il Royal.
L'iniziativa promossa come detto dalla proprietà, la BW Premier Collection Grand Hotel Royal, con la collaborazione dell'Associazione culturale Ville Borbone e dimore storiche della Versilia ha visto la partecipazione, tra gli altri, dello scrittore e ricercatore Riccardo Mazzoni. Insieme al personale dell'hotel, che è al novanta per cento viareggino, ed al direttore generale Marino Patruno, i visitatori sono stati accompagnati in un percorso attraverso gli ampi saloni e le camere ai piani superiori.
«Con questa iniziativa - ha spiegato il direttore Generale Marino Patruno - vogliamo far conoscere l'hotel in tutti i suoi aspetti. Dal salone delle feste alle cucine, dalle torrette al giardino con la piscina». Idea alla quale ha dato sostegno e sostanza l’associazione Ville Borbone contenta, ha sottolineato la presidente Maria Assunta Casaroli, di poter dare il proprio contributo.
L’Hotel con questa iniziativa non fa che confermare il proprio dinamismo imprenditoriale caratterizzato, nelle scorse settimane, dalla volontà di tornare a investire sul turismo congressuale mettendo a disposizione di meeting ed eventi i propri saloni (300 i posti) specialmente ora che la città è rimasta priva (causa fallimento) del proprio centro congressi al Principino.
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