Il Tirreno

Versilia

Passi carrabili «Con il cartello si rischia la tassa»

di Pietro Cima

All’assemblea pubblica del comitato dei cittadini l’avvocato ha spiegato le ragioni del ricorso al Tar

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MASSAROSA. Che ci sia da pagare nessuno lo nega, ma il cartello di passo carrabile esporrebbe i cittadini a una tassa che gli abitanti del comune di Massarosa non sono disposti a pagare, anche se il sindaco rassicura che non verrà prevista in futuro. Un avvertimento lanciato durante l’assemblea pubblica che si è tenuta venerdì scorso a Sterpeti, dove abitualmente si svolge la sagra della Ranochiocciola.

A guidare la riunione aperta c’era l’avvocato Carlo Andrea Gemignani che ha assunto il patrocinio dei cittadini riguardo al ricorso collettivo al giudice amministrativo, promosso dai membri del comitato.

L’evento, organizzato dal comitato formatosi spontaneamente, ha ricevuto una discreta partecipazione: oltre trecento persone. Un incontro utile per illustrare il merito e le motivazioni del ricorso presentato al Tar della Toscana sull'annosa vicenda legata alla regolarizzazione dei passi carrabili.

La questione, lo ricordiamo, vede da una parte l’amministrazione di Massarosa che, in base alle norme vigenti, chiede alla cittadinanza la messa in regola, per chi non lo avesse già fatto, delle autorizzazioni per l’accesso alla strada pubblica nonché dei passi carrabili. Dall’altra c’è invece il comitato dei cittadini che sostiene come in realtà la stessa delibera, oltre all’autorizzazione che viene rilasciata dopo la debita istruttoria, imponga al cittadino nella zona di accesso alla via pubblica un cartello di passo carrabile.

Il legale del comitato ha illustrato il merito del ricorso al tribunale amministrativo, sottolineando come il Comune «nel regolarizzare tutti gli accessi, deve rilasciare un’autorizzazione, a seguito di un'apposita istruttoria. Un primo problema di carattere amministrativo nasce dal fatto che queste spese per l’istruttoria (che passano da 15 a 85 euro, ndr) potrebbero nascondere un’imposta mascherata». L’aumento è del 400%.

«Altro aspetto - continua Gemignani - riguarda l'obbligo di apposizione del passo carrabile, che scaturisce dalla richiesta di autorizzazione per la messa in regola che espone i cittadini a una probabile tassazione futura».

Secondo l’avvocato, inoltre, la comunicazione doveva essere fatta individualmente attraverso appositi atti di notifica, e non con un semplice avviso pubblico.

L’intento dell’incontro pubblico era anche quello di veder chiarite le singole istanze: i cittadini hanno potuto rivolgere all'avvocato domande di carattere individuale.

A margine dell'evento hanno poi preso la parola anche alcuni consiglieri di minoranza che hanno colto l’occasione per sottolineare la gestione, ritenuta non adeguata, dell’amministrazione Mungai. C’erano infatti Alberto Coluccini (Associazione Civica Massarosa), Daniele Bernardi (Movimento 5 Stelle) e Nicola Morelli (Forza Italia).

Gli stessi consiglieri, oltre a dare supporto alle tesi del comitato, hanno toccato altre questioni che riguardano la vita del Comune, in particolar modo l'aumento esponenziale della tassazione sui servizi offerti alla cittadinanza.

L’assemblea ha preso comunque le distanze dai consiglieri ribadendo la loro totale estraneità alla politica. «Nessuna strumentalizzazione da parte dei partiti», hanno detto, sottolineando con soddisfazione che evento così partecipato non si vedeva a Massarosa da diverso tempo. I comitato ha invitato tutta la cittadinanza a rimanere uniti in questa battaglia «legale e civile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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