Il presidio
Slitta la sentenza del Consiglio di Stato
La politica attende in silenzio il verdetto sull’annullamento delle elezioni Baldini: tempistica normale. Il presidente della Provincia con Del Ghingaro
VIAREGGIO. Slitta la sentenza del Consiglio di Stato sui ricorsi contro l’annullamento delle elezioni comunali dell’anno scorso decretato dal Tar. I giudici romani - che hanno venti giorni a disposizione per emettere il verdetto - evidentemente non hanno fretta. E a questo punto - a meno che la sentenza non venga depositata stamani - bisognerà attendere almeno la prossima settimana per sapere se Viareggio dovrà tornare alle urne in primavera oppure se Del Ghingaro potrà tornare in carica da subito.
«Il Consiglio di Stato - spiega Massimiliano Baldini, il capogruppo del Movimento dei cittadini che ha promosso il ricorso al Tar - come di consueto nei procedimenti elettorali (vedesi, di recente, San Marzano sul Sarno udienza 9 giugno 2016 e sentenza 30 giugno 2016 o Voghera udienza 21 luglio 2016 e sentenza 3 agosto 2016), prende il suo tempo per redarre la sentenza che dipende anche dal carico di lavoro del giudice estensore. Tutto normale, tutto regolare» dice ai suoi sostenitori impazienti di conoscere la decisione dei magistrati.
Del Ghingaro, che su Facebook esprime rammarico per la situazione, incassa intanto la solidarietà del presidente della Provincia Luca Menesini. «Spero che il Consiglio di Stato - scrive Menesini - consenta a Giorgio Del Ghingaro di tornare a fare il sindaco di Viareggio. Lo spero perché Viareggio ha bisogno di un sindaco, e Giorgio aveva avviato un percorso di ricostruzione di identità, fiducia e bellezza importante per quel territorio. La città di Viareggio ha già subito tanto a causa degli errori del passato, necessita di essere amministrata con la visione, la forza e la passione di un sindaco. Per cui mi auguro che quanto prima abbia di nuovo un primo cittadino. Sarebbe anche auspicabile - conclude il presidente della Provincia ribadendo un concetto più volte espresso in questi mesi - che il Pd viareggino riuscisse a sostenerne l'azione amministrativa, sia perché Viareggio merita un governo collaborativo, sia perché Giorgio è un uomo del Partito democratico».
A parte Menesini, dal mondo della politica per ora si preferisce tacere. In attesa appunto della sentenza che, qualunque sia, cambierà lo scenario locale, sia che si debba tornare a votare sia che Del Ghingaro riprenda il suo posto in municipio.
C’è poi una terza possibilità: ovvero che si debba tornare alle urne, sì, ma solo in due sezioni, la 28 e soprattutto la 2, dove cioé sono state riscontrate le irregolarità che hanno indotto il Tar ad annullare le elezioni. Non resta che attendere. Può essere questione di ore, di qualche giorno al massimo.
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