Il presidio
Scandalo cimitero un migliaio di loculi inutilizzati da anni
In via Sarzanese è chiuso dal 2005 il seminterrato ammuffito dalle infiltrazioni e costato quasi un milione
PIETRASANTA. Undici anni dopo quel seminterrato del cimitero di via Sarzanese soffocato da muffa, umidità, sporcizia e indifferenza, è ancora chiuso. Undici anni dopo quei 967 loculi costati, per la sola realizzazione, 930 mila euro, sono inutilizzabili perché chi ha amministrato dal 2005 ad oggi – il colore politico in questo caso fa ben poca differenza – non è riuscito a risolvere il problema delle infiltrazioni e a scrivere la parola fine su una vicenda che ha i contorni del surreale. E della vergogna. E quando si avvicina il 2 novembre e la ricorrenza dedicata ai defunti, lo sguardo una volta nel cimitero non può non posarsi su quei gradoni a cui non si può accedere perché sbarrati da un cancelletto: gradoni che vanno a declinare in un’ala del cimitero degradata fra pozzanghere, odore stantio, tubi penzolanti, fogliame e polvere.
La vicenda si innesca nel 2003, con sindaco Massimo Mallegni al primo mandato: l’appalto dei lavori per la realizzazione dei loculi viene affidato alla ditta Luigi Rota. Due anni dopo le opere sono completate, ma non c’è neanche il tempo di tagliare il nastro perché le coperture dei loculi cedono, i calcinacci finiscono sul pavimento, le infiltrazioni emergono in più punti.
Qualcosa è andato storto, sussurrano dal palazzo. Riflessione più banale che ovvia, ma è intorno a quel qualcosa che oggi, undici anni dopo, ancora si discute. «Sono assessore da un anno, quello che è successo dal 2003 al 2015 non lo conosco e se ci sono state delle responsabilità non spetta a me dirlo, premesso questo la problematica va risolta. Definitivamente. Come? Stiamo predisponendo un progetto tecnico – spiega l’assessore Simone Tartarini – per eliminare le infiltrazioni e risistemare i loculi. La spesa prevista è di 150 mila euro e contiamo di partire con i lavori entro la fine dell’anno. Questo intervento non è più rimandabile. E noi non lo rimanderemo».
Premesse le buone intenzioni di Tartarini qualche dubbio sulla tempistica delle opere, visti i precedenti, è lecito averlo. Così come sarebbe doveroso capire se qualcuno, alla fine, per questo spreco di denaro pubblico ha risposto o meno di fronte a chi di dovere. Non ci risulta, ma l’auspicio è quello di essere smentiti. Anche perché, i 967 loculi abbandonati, secondo alcuni stime, avrebbero fatto perdere alle casse comunali qualcosa come tre milioni di euro. Un’enormità di denaro che rende i contorni di questa brutta storia ancora più vergognosi.
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