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Carnevale, carro a rischio dopo la lite Politi-Borri
Dopo 12 anni la coppia si separa: chi realizzerà il bozzetto presentato a giugno? Le costruzioni in gara potrebbero scendere a nove. Ultimatum della Fondazione
VIAREGGIO. Al Carnevale scoppia il caso Politi-Borri. La fine della relazione fra Simone Politi e Priscilla Borri - fino a qualche mese fa coppia sia nella vita che alla Cittadella - rischia infatti di avere ripercussioni anche sulla prossima edizione della manifestazione. Con il pericolo, tutt'altro che remoto, che a febbraio sui viali a mare sfili un carro grande in meno. L'improvvisa separazione dei due costruttori - dopo una convivenza durata dodici anni e con molti carri di prima categoria firmati e realizzati insieme a quattro mani - lascia aperto più di un dubbio su chi dei due continuerà ad occupare l'hangar alla Cittadella ed erediterà il diritto a concorrere in prima categoria. Anche perché la società con la quale Politi e Borri partecipavano al bando - la Fantasticarte snc - è suddivisa fra i due al 50 per cento. Una matassa (anche legale) che non sarà facile sbrogliare senza l'intervento di una pronuncia da parte di un giudice.
I primi rumors legati alla effettiva partecipazione dei due costruttori al Carnevale 2017 erano già cominciati a trapelare a fine giugno in occasione della presentazione dei bozzetti, primo atto formale del bando di concorso. In quella circostanza, però, fu presentato il progetto di Indovina a chi viene dato il vitalizio?, costruzione dedicata alle pensioni dorate di deputati e senatori che ha come protagonisti il presidente del consiglio Matteo Renzi e il presidente dell'Inps Tito Boeri. E anche in occasione della presentazione ufficiale dei bozzetti in Cittadella né Simone Politi né Priscilla Borri salirono sul palco - come per consuetudine avviene ormai da anni - per illustrare il contenuto del loro carro alla città.
Superato più o meno di comune accordo questo primo passaggio formale, la situazione si è trascinata senza soluzioni definitive fino ad oggi. Con nessuno che riuscisse a capire se della realizzazione del carro dovesse occuparsi Simone Politi oppure Priscilla Borri. Nel frattempo, mentre in tutti gli altri hangar si è cominciato già da tempo a lavorare alla costruzione dei carri in concorso, il capannone assegnato alla ditta Fantasticarte è rimasto desolatamente chiuso. Senza che nessuno si occupasse di smontare il carro dello scorso anno e che, di conseguenza, si cominciasse a preparare la costruzione per l'edizione 2017.
Della vicenda si è naturalmente interessata anche la Fondazione Carnevale. Che, preoccupata per il possibile forfait, ha cominciato a informarsi di cosa stesse accadendo. Tanto più che il contratto fra la Fondazione e la ditta Fantasticarte non è ancora stato firmato. E' così partito una sorta di ultimatum ai due costruttori per chiarire la loro posizione riguardo alla loro disponibilità a partecipare regolarmente al concorso dell'edizione 2017. Ma una via d'uscita, a quanto pare, non è ancora stata trovata. E, nonostante i contratti fra carristi e Fondazione dovessero essere firmati tutti entro la metà di ottobre, nel frattempo di firme da parte di Politi e Borri non ne sono state ancora apposte. Col rischio che del carro non se ne faccia più di nulla. Con quello che ne consegue anche per il futuro: il prossimo anno, in base alle classifiche combinate con quelle del 2016, dovranno infatti essere stabilite promozioni e retrocessioni e potrebbe materializzarsi anche il pericolo che la ditta Fantasticarte, per inadempienze contrattuali, possa essere cancellata e ripartire dalle maschere isolate.
E mentre le settimane passano, si sta cercando una via di uscita. Attraverso i loro legali, infatti, Simone Politi e Priscilla Borri stanno studiando una soluzione all'intricata vicenda. Fra le ipotesi a cui si sta lavorando in queste ore c'è quella che fra i due si potrebbe arrivare ad un qualche accordo se uno dei due costruttori deciderà di fare un passo indietro, lasciando il posto alla Cittadella all'altro. "La prossima settimana potrebbe essere quella decisiva", ha spiegato ieri Priscilla Borri, interpellata telefonicamente dal Tirreno. Ma il tempo stringe.
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