Il presidio
Caccia all’uomo sulla Sarzanese, arresto per spaccio nella notte
In azione i carabinieri arrivati da Viterbo insieme ai colleghi del Radiomobile di Viareggio Inchiesta della Procura di Grosseto sulla cessione di stupefacenti nei locali della movida lungo la costa
PIANO DLE QUERCIONE. Caccia all’uomo con arresto, venerdì notte, sulla Sarzanese a Piano del Quercione, poco dopo la chiesa, direzione Lucca. A finire nella rete dei carabinieri è stato un uomo, cittadino marocchino, nell'ambito di un'operazione più vasta condotta dai carabinieri di Viterbo che erano sulle tracce del ricercato, da qualche settimana trasferitosi in Versilia. A condurre le ricerche i militari della Compagnia di Tuscania, in azione sulla strada insieme ai colleghi di Viareggio, Nucleo operativo e radiomobile.
Arresti e perquisizioni sono avvenuti, nelle stesse ore, tra Pescia Romana (Viterbo), Orbetello, Grosseto, e Torino. Nella notte, i carabinieri di Pescia Romana e della Compagnia di Tuscania hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari (di cui 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 1 in regime domiciliare), emesse dal Gip di Grosseto nei confronti di tre cittadini marocchini e di una donna italiana, responsabili a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'indagine, condotta dai carabinieri di Pescia Romana e coordinata dal sostituto Procuratore di Grosseto, Salvatore Ferraro, rappresenta - sottolinea l’Arma - «di sicuro un risultato al contrasto dello spaccio di cocaina e hashish nei comuni della costa viterbese e dell'Argentario». L’operazione era stata avviata all'inizio dell'estate dai carabinieri di Pescia Romana: nel corso servizi mirati alla repressione dello spaccio i militari avevano accertato lo spaccio di 5 grammi di cocaina ad un giovane locale. Le indagini si sono sviluppate risalendo la filiera del consumo radicata tra Pescia Romana ed Orbetello. Lo stupefacente era destinato ai giovani vacanzieri, frequentatori dei locali notturni della movida della costa viterbese e dell'Argentario.
Le indagini hanno portato all'arresto in flagranza di reato di tre persone, con il sequestro di 40 grammi di cocaina, di materiale utile al confezionamento e di una cospicua somma di denaro contante, nonché alla segnalazione alla Prefettura di 42 consumatori abituali di stupefacenti, fra cui minorenni e persone insospettabili. Emblematiche - sottolineano i carabinieri - «le modalità utilizzate dagli spacciatori che nascondevano la droga nelle pinete del litorale per poi recuperarla all'occorrenza».
Nell'ultima settimana è stato evidente che sul territorio della provincia di Lucca c'è un movimento relativo ai rifornimenti di stupefacenti. Ne sono la prova l'inseguimento in via Regia, sabato scorso, con il ritrovamento di otto chili di hashish da parte della polizia di Stato; quello terminato alle porte di Torre del Lago il giorno dopo, che ha visto lo speronamento delle auto dei carabinieri di Pisa; la tragedia consumatasi a Valpromaro dove uno degli spacciatori è morto nell'auto finita fuori strada e tre sono stati gli arresti oltre al ritrovamento di 100 grammi di cocaina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
