Il Tirreno

Versilia

Muore una settimana dopo il trapianto di cuore, la figlia: "Ciao papà, sei stato un leone"

di Cesare Bonifazi
Muore una settimana dopo il trapianto di cuore, la figlia: "Ciao papà, sei stato un leone"

L’intervento era andato bene ma sono subentrate complicazioni forse dovute a una caduta. Lutto a Viareggio e a Capannori

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VIAREGGIO. «Il leone ha lottato fino all’ultimo. Adesso si è addormentato. Ciao papa!». Una frase sintetica che racchiude tutto l’amore di una figlia: Manuela Andreuccetti, volontaria della Croce Verde di Viareggio, saluta così il padre, Sauro, scomparso ieri all’ospedale Le Scotte di Siena a una settimana da una difficile operazione.

Un dolore straziante che ha colpito la famiglia e la comunità dell’ex campo d’aviazione dove l’uomo viveva da una vita insieme alla moglie e alla figlia.

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Sauro Andreuccetti, 64 anni, era da tempo malato di cuore, una malattia che si portava dietro da anni ma che poi durante l’estate si è aggravata molto. Secondo quanto riporta la famiglia, non sarebbe stata però quella malattia a portarselo via ma una complicazione dovuta a una banale caduta.

A luglio Sauro era stato portato al Versilia, poi all’ospedale Cisanello di Pisa dove è rimasto ricoverato per più di un mese. «Quando era là era in forze e voleva alzarsi - racconta Manuela - una volta è scivolato ed è caduto».

Un mancamento che ha provocato un colpo accidentale. Niente di grave tanto che, secondo quanto dicono da Cisanello, gli effetti erano stati superati. Il suo cuore era malandato e, data l’età, poteva ancora sostenere il trauma di un’operazione. Sauro aveva bisogno di un cuore nuovo. Era essenziale.

Era stato messo il lista d’attesa e mercoledì scorso è arrivata finalmente la telefonata: sarebbe stato operato. La corsa al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dove avrebbero fatto il trapianto. Nella notte tra giovedì e venerdì scorso ha subito questa delicata operazione chirurgica. La famiglia è stata in apprensione per giorni in attesa di sapere come si sarebbe comportato il nuovo cuore.

«L’organo rispondeva bene - racconta Manuela - si era ripreso ma dall’ospedale ci hanno detto che le cure che stava seguendo dopo l’operazione hanno aggravato una situazione pregressa che non si riteneva pericolosa. Forse proprio quella caduta». Fatto sta che Sauro si è spento ieri mattina a Siena.

L’uomo era molto conosciuto in Lucchesia perché da trent’anni faceva l’elettricista: aveva un’azienda a Capannori, la Sauro & c., e lavorava soprattutto tra Altopascio e Lucca. Sauro però non aveva mai lasciato la sua Viareggio dove viveva in via Vecoli all’ex campo di aviazione insieme alla moglie Mara.

La Croce verde di Viareggio, dove la figlia fa volontariato, curerà i suoi funerali. L’ultimo saluto a Sauro si terrà alle 15.30 nella chiesetta di Santa Rita in via Filzi.

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