Il Tirreno

Versilia

Pescatori in Municipio: «Ridateci il mercato ittico»

di Roy Lepore
Pescatori in Municipio: «Ridateci il mercato ittico»

Incontro con il sub commissario Patrizia Vicari per sollecitare i lavori necessari alla riapertura della struttura chiusa lunedì dalla Azienda sanitaria

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VIAREGGIO. Una rappresentanza dei pescatori, insieme ad Alessandra Malfatti, oggi alla guida della Cittadella della pesca sono stati ricevuti ieri mattina in Comune nella sala "Matteo Valenti" dalla sub commissaria Patrizia Vicari, dopo la chiusura del mercato del pesce, che sta creando non pochi problemi alla categoria. «La sub commissaria si è scusata per quanto accaduto - spiega Malfatti - in quanto aveva dato mandato ai responsabili del settore in Comune di provvedere all'esecuzione dei lavori che erano stati prescritti per evitare che si arrivasse a questa chiusura. Evidentemente, però, chi doveva occuparsene non lo ha fatto, ed ora ci troviamo a dover cercare una soluzione per evitare che padri di famiglia si trovino con non pochi problemi. Forse la denuncia che abbiamo fatto a suo tempo per il mancato funzionamento della macchina del ghiaccio - che oggi che vede l'attenzione della Corte dei Conti la quale ha coinvolto tutti i dirigenti del settore negli ultimi anni - ha influito affinchè si verificasse quanto accaduto, con ritardi dei lavori che hanno portato alla chiusura del mercato del pesce. Adesso la sub commissaria con i tecnici del Comune attende che sia stilato un cronoprogramma per provvedere in termini relativamente brevi di effettuare i lavori che consentano la riapertura quanto prima del mercato».

Per quanto riguarda i pescatori - continua Malfatti - «abbiamo dato la nostra più completa disponibilità per cercare di intervenire in fretta e consentire la riapertura del mercato. Sarebbe una bella cosa che questo avvenisse nel giro di una settimana». In questo periodo i pescatori «si arrangeranno, perché non può essere effettuata un'asta all'esterno, in quanto la Asl non dà il permesso. Quindi il pescato verrà svenduto, con inevitabile perdita di soldi. Però ci auguriamo che tutto si possa risolvere quanto prima. Potrebbe esserci anche una possibilità andare a Livorno, ma in questo caso i costi a carico dei pescatori sarebbero un danno ancora più grande. Quindi si è preferito rimanere qui e augurarci che la situazione torni alla normalità presto».

I pescatori sono comunque amareggiati e arrabbiati: «C'è stato tutto il tempo durante il fermo pesca per effettuare i lavori e risolvere le gravi carenze igieniche che sono emerse. Ed invece c'è chi ha voluto fare di tutto affinchè si arrivasse alla chiusura del mercato del pesce, senza tenere conto che ci sono padri di famiglia che per tutto questo hanno subito un danno enorme».

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