Il presidio
La scommessa della fine nel 2018
PIETRASANTA. «Sono stati persi degli anni perché qualche genio non voleva usare l’acido peracetico - dice il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni - io sono diventato sindaco quando l’accordo era...
PIETRASANTA. «Sono stati persi degli anni perché qualche genio non voleva usare l’acido peracetico - dice il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni - io sono diventato sindaco quando l’accordo era già stato siglato ma mi sono subito imposto perché, a mio parere, l’impianto di ionizzazzione era un errore e il tempo mi ha dato ragione».
Tornando sul merito dei lavori...
«La situazione di Gaia è quello che si dice “il cane che si morde la coda”: i problemi che sono la causa dei ritardi diventano gli effetti e viceversa. Adesso che è stato cambiato il consiglio di amministrazione, dobbiamo prendere in carico il finanziamento strutturale. Soldi di cui si parlava già nel 2010, quando è scaduto il mio mandato. Nella prossima assemblea dovremo votare questo finanziamento. Nel frattempo che cosa è successo? Si sono tutti addormentati? Quando non ci sono io le cose in Versilia si fermano».
Quindi non si arriverà a finire gli interventi nel tempo stabilito...
«La scadenza del 2018 deve essere rispettata: è una sfida che dobbiamo vincere. Altrimenti ne usciremo tutti sconfitti: comuni, Regione e gestore. È chiaro che ci saranno colpe maggiori e altre minori».
In che senso?
«Il Partito Democratico gestisce tutte le nomine di Gaia ed è più direttamente responsabile».
Quindi anche la Regione è corresponsabile...
«Io avrei tutte le ragioni per parlar male del Pd, ma non quando non è necessario: nell’ultimo anno e mezzo c’è un grande impegno partito da Firenze. La Regione ha preso in mano la situazione in maniera forte, forse anche perché il prossimo anno ci sono le elezioni ed è nel loro pieno interesse che la situazione della balneazione si sblocchi e in tempi brevi. Quali che siano i motivi, c’è stato un interessamento che ha smosso molto le acque. Commissionare significherebbe svilire i propri sindaci che sono coinvolti nell’accordo. Non si muovono certamente per difendere Massimo Mallegni. Io continuo a vigilare».
(cbm)
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