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Pomezzana presa d’assalto

Pomezzana presa d’assalto

Folla mai vista nel borgo per la sagra della castagna: domenica si replica

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STAZZEMA. Una folla di gente mai vista, domenica, ha invaso il piccolo borgo di Pomezzana. Qui i paesani organizzano la sagra della castagna dal 1988, ma una partecipazione così non si era mai vista, dicono. Le prime caldarroste dell’autunno, ma anche i ciacci o il castagnaccio, hanno attratto centinaia di persone nel paesino stazzemese, nonostante non fosse l’unica sagra dell’Alta Versilia. C’è perfino chi si è fatto qualche chilometro a piedi in salita – dopo aver trovato un posto lungo la via comunale - per andare ad assaggiare una loffetta pomezzanina (una frittella dolce fatta con la farina di castagna: è una loro ricetta).

Così, come da programma, domenica prossima a Pomezzana si replica. Ma intanto i paesani, uniti nell’associazione Filarmonica il Matanna che organizza la sagra, sono ancora increduli per il boom di ieri l’altro. «Ci aspettavamo un po’ di gente – spiega Marco Viviani, consigliere comunale e rappresentante dell’associazione paesana – ma è andato tutto oltre ogni aspettativa. La gente, oltre ad essere sulla piazza della chiesa dove si svolge la sagra, passeggiava anche per i vicoli del paese e nei boschi a raccogliere castagne: è sembrato di tornare indietro di anni, quando il borgo era tutto abitato».

A Pomezzana sono dei veterani delle sagre, durante l’estate si svolte da anni quella del tordello ma la partecipazione di domenica ha superato ogni record. Tanto che diverse persone hanno dovuto fare marcia indietro. E non è mancato qualche broncio nel momento di punta nel pomeriggio.

«Ringraziamo tutti coloro che sono venuti a Pomezzana, anche per aver atteso oltre il normale per pranzare – prosegue Marco Viviano - per fortuna non ci sono state né contestazioni né lamentele. E ci dispiace e ci scusiamo con chi non è riuscito a salire, ma la situazione era ingestibile data la straordinarietà».

Le auto erano parcheggiate, oltre che lungo la via comunale, anche sulla via che porta a Le Calde fino alla strada sterrata e lungo la via che sale all’officina che produce il coltello pomezzanino. Il ricavato delle sagre è dedicato ai lavori di ristrutturazione del circolo di paese; entro dicembre dovrebbe essere riaperto, e diventerà bar, trattoria e pizzeria.

Tiziano Baldi Galleni

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