Il Tirreno

Versilia

Cancellati in Versilia 40 milioni di debiti

di Cesare Bonifazi
Cancellati in Versilia 40 milioni di debiti

Il governo ne riscuoterà un centinaio di pendenze attive

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VIAREGGIO. Tra sei mesi quaranta milioni di euro resteranno nelle tasche dei versiliesi. Un risparmio consistente che farà tirare il fiato a molti. A tanto infatti ammonta - in base alle prime stime degli addetti ai lavori - il reale risparmio sulle tasse per i contribuenti dovuto alla chiusura di Equitalia, l’azienda statale preposta alla riscossione dei tributi.

La parola fine all’esperienza Equitalia annunciata dal primo ministro, Matteo Renzi, porta infatti una buona notizia sulla carta: il governo prevede uno “sconto”, un condono, che di fatto cancella le sanzioni e interessi in mora. Ad alleggerire le cartelle esattoriali degli italiani sono infatti quegli interessi che vengono aggiunti per ritardi e pensati allo scopo di penalizzare i contribuenti che snobbano le richieste di Equitalia rimandando i pagamenti. Le parole del viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, su questo sono piuttosto chiare: «Le imposte si pagano per intero, ma si farà piazza pulita di tutte le altre voci che spesso portano a raddoppiare o a triplicare l’importo in cartella».

L’annuncio di venerdì scorso dell’esecutivo però ha scosso i portafogli degli italiani che, mano ai conti, stanno cercando di capire quanto di questo annuncio sensazionale farà sorridere il salvadanaio.

I quaranta milioni di euro versiliesi costituiscono una prima stima che è stata ricavata dai 150 milioni che compongono il totale delle cartelle dei contribuenti dei sette Comuni a cui va tolta la cifra che il Governo pensa realmente di riscuotere: da qui la cifra corrispondente a sanzioni e interessi di mora che, in base a quanto annunciato dal governo, verrà cancellata. Tutti soldi che gli abitanti della costa terranno in casa.

I dati ufficiali di Equitalia al 31 dicembre 2015 parlano infatti di 39.356 cittadini in tutta Lucca e provincia a cui sono stati rateizzati i propri debiti pendenti con lo Stato. Una somma che supera i 255 milioni di euro per tutta la Lucchesia, Versilia compresa, e che costituisce all’incirca un terzo di tutte le cartelle Equitalia. Proprio da questo dato si deduce che il totale che lo Stato deve ancora riscuotere sia di circa 750 milioni di euro nominali nella provincia di Lucca. Tutti crediti da rottamare.

In realtà la somma che il ministero del Tesoro giudica realmente aggredibile - sulla base dei dati storici in questo ambitoi - è inferiore, pari a poco più della metà, ovvero, per quanto riguarda la provincia di Lucca, circa 400 milioni.

Il dato versiliese si attesta attorno ai 120-150 milioni, un terzo dei quali - circa 40 milioni appunto - verranno cancellati in quanto sanzioni, interessi e penalità varie.

La sanatoria parziale comprende tutte le cartelle arrivate infatti entro la fine dell’anno: nel calderone vanno contate quelle per il recupero delle somme dovute al fisco, quelle per i debiti l’Inps o le altre amministrazioni pubbliche (come per esempio quelle che riguardano le contravvenzioni al codice della strada spiccate dai comuni o ai tributi locali).

Non è ancora chiaro se questa “rottamazione” verrà automatizzata e se lo sconto dovrà essere richiesto direttamente dal contribuente. Quale che sia la forma, i debitori di Equitalia avranno una nuova cartella più leggera da saldare in un’unica soluzione, o potranno rateizzarla.

La bozza del decreto ipotizza una dilazione fino a 36 rate, quindi tre anni. Per quei quasi 40mila abitanti della provincia che hanno già chiesto al rateizzazione pare che non ci sia possibilità di richiedere lo sconto per i debiti già pagati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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