Il Tirreno

Versilia

Ristorante messo sottosopra dai ladri

Donato Fambrini mostra da dove sono entrati i ladri
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Donato Fambrini mostra da dove sono entrati i ladri

Viareggio, il titolare dell'Albero del mare Donato Fambrini: avevano già tentato il furto due volte, questa volta ci sono riusciti

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VIAREGGIO. Hanno preso solo il televisore, un bel sessanta pollici della Samsung con il quale Donato Fambrini - titolare del ristorante “L’albero del mare” - mostrava ai clienti in sala cosa stava avvenendo in cucina, nella preparazione delle pietanze che poi arrivano in tavola. Per impossessarsi dell’elettrodomestico i ladri devono aver fatto un bel po’ di confusione. Prima hanno sfondato la porta, poi lo hanno tirato giù dal supporto a muro strappando tutti i fili, poi se la sono svignata caricandolo sul mezzo con il quale sono fuggiti.

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«Non hanno toccato altro», racconta Fambrini, «ma hanno messo il locale sottosopra». Particolare che non poteva non saltare agli occhi guardando dalle vetrine che danno su via Paolina: «Per questo ho disdetto subito il contratto con l’agenzia di vigilanza che avevo scelto. Alle 4 del mattino, nel riferirmi che era suonato l’allarme, mi hanno assicurato che il personale non aveva trovato niente di strano e che andava tutto bene. Ora metterò le telecamere che mi inviano al cellulare cosa accade nel ristorante mentre non ci siamo».

In questi giorni il locale è chiuso a causa del fermo pesca: «Ma avevo una cena in programma e così, intorno alle 11 di domenica mattina - è ancora il titolare a parlare - sono passato dal ristorante. E ho trovato l’amara sorpresa». Fambrini è arrabbiato. Ma è anche grande conoscitore della città e sa che per tutti i commercianti è una lotta quotidiana contro furti e vandalismi: «Con me ci avevano già provato due volte - ricorda - e sapevo che prima o poi non me la sarei cavata».

In una città troppo al buio, con la coperta delle forze di polizia sempre più corta anche perché lo sport più diffuso sembra quello di fare finta che vada tutto bene. E che le proteste di operatori economici e cittadini siano da archiviare ad una errata “percezione” di sicurezza invece che al ripetersi quotidiano di fatto reali.

Pochi giorni fa era stato un ristorante della Passeggiata a vedersi sfondare la vetrina da un tombino in cemento, e per fortuna il titolare aveva optato per le vetrine anti urto. Come vivesse in un Paese in guerra.

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