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Tallio, sos per lavare i tubi dell’acquedotto

Tallio, sos per lavare i tubi dell’acquedotto

VALDICASTELLO. A Valdicastello in trenta abitazioni l’acqua del rubinetto, causa tallio, resta non potabile. E nel centro cittadino? Come fanno sapere dal Comune, la situazione è sotto controllo...

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VALDICASTELLO. A Valdicastello in trenta abitazioni l’acqua del rubinetto, causa tallio, resta non potabile. E nel centro cittadino? Come fanno sapere dal Comune, la situazione è sotto controllo tanto che non si rende più necessario il previsto lavaggio della rete idrica. «Chi dice no al lavaggio delle tubature si assume una grande responsabilità. Da parte nostra, visti i precedenti, faremo controlli accurati in vari siti del centro e ancora al Pollino e in via Cannoreto. E alla minima anomalia ci rivolgeremo alla Procura».

Parole, quelle del Comitato tallio Valdicastello e dell’Associazione per la tutela ambientale della Versilia, che, una volta di più, evidenziano la sfiducia che i comitati nutrono nei confronti delle Istituzioni. «Visti i precedenti cosa dovremmo pensare? E comunque, tanto per entrare nel dettaglio, nello scorso mese di giugno secondo nostri campionamenti, l’acqua della fontana di piazza Statuto proponeva una presenza di tallio pari a 1,24 microgrammi per litro. Ma valori con tracciabilità significative sempre di tallio sono stati rilevati anche in altre zone del centro: nonostante questo veniamo a sapere dai giornali - perché il Comune non ci informa - che la situazione è sotto controllo, che le analisi vanno bene, e che quindi è inutile dare il via ai previsti lavaggi delle tubature. Ma chi afferma tutto questo si rende conto - rilanciano dal Comitati - della responsabilità che si sta assumendo? Le cronache degli ultimi anni ci dicono che non c'è alcuna certezza relativa il tallio: guardate Valdicastello dove, finalmente, si fanno le analisi come si deve - non in scarico ma prendendo la prima acqua del mattino dal rubinetto - ed ecco emergere che ben 30 utenze propongono limiti di tallio oltre i parametri consentiti. Da qui una serie di lavori sulla rete idrica privata. Serve cautela e per questo motivo. E invece qui abbiamo un assessore, Tartarini, che parla di acqua in brocca per gli studenti e che il giorno dopo viene smentito dal suo stesso sindaco. I Comitati - spiegano - continueranno nell’azione di controllo e monitoraggio. Come abbiamo riferito in Regione, durante un recente incontro, vogliamo essere coinvolti, passo dopo passo da quello che viene fatto da Gaia, Comune, Asl. La Regione si è dimostrata disponibile: lo stesso non si può dire degli altri soggetti».

Valdicastello che, ancora oggi, attende la rimozione dei cumuli di eternit a Rezzaio e il ripristino delle irrigazioni dei terreni. Pollice verso, sempre dal Comitato, nei confronti di Gaia. «Possibile che tutti i monitoraggi siano affidati a Gaia che gestisce il servizio? Quanto meno si devono affiancare, nei controlli, anche sulla sorgente Moresco, altri soggetti». Con un monito a chiosa: «I ricercatori di Scienze della Terra, che hanno fatto conoscere a tutti l’emergenza tallio, devono essere di nuovo inseriti nello studio di caratterizzazione dei corsi d’acqua: se così non sarà Valdicastello scenderà in piazza per protestare».

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