Il presidio
Stelo pianta un ulivo al posto di quello rubato
VIAREGGIO. Il commissario prefettizio, Fabrizio Stelo, ha incontrato ieri mattina i rappresentanti dell'associazione Tartarughe lente e "Il Mondo che vorrei " alla Casina dei ricordi. Sotto gli occhi...
VIAREGGIO. Il commissario prefettizio, Fabrizio Stelo, ha incontrato ieri mattina i rappresentanti dell'associazione Tartarughe lente e "Il Mondo che vorrei " alla Casina dei ricordi. Sotto gli occhi sorpresi dei presenti ha scaricato dall'auto un ulivo che gli è stato donato dall'Ortoflora versiliese di Torre del Lago e che è stato subito piantato al posto di quello che è stato rubato alcune sere fa. Poi Stelo, insieme ai rappresentanti delle associazioni, ha fatto visita alla Casina dei ricordi e al Parco degli angeli. «Abbiamo conversato a lungo con il commissario - racconta Giuliano Bandoni - spiegandogli il significato della Casina e di quanto accaduto nella vicina via Ponchielli dove hanno perso la vita 32 vite innocenti a causa dell'esplosione di un vagone che trasportava gpl. Approfittiamo per ringraziarlo per l'impegno e per avere firmato la delibera che ci assegna l'area per la rimessa degli attrezzi utili alla gestione degli spazi. Ci ha fatto piacere che abbia voluto visitare la Casina ed informarsi sulla vicenda per la quale stiamo aspettando da anni che sia fatta giustizia e che emerga la verità».
Con l'ufficializzazione raggiunta ieri mattina, le Tartarughe lente tornano ad occuparsi nuovamente della gestione del Parco degli Angeli. Che per un certo periodo, in assenza dell'assicurazione che era stata richiesta dal Comune e che l'associazione non era in grado di pagare, era stata interrotta. Adesso tutto torna come prima, così che ci sia un controllo in un'area dove ci sono anche frequentazioni poco raccomandabili. Un'opportunità anche per curare il verde, compreso quello del giardino di fronte alla Casina dei ricordi, che grazie a questi volontari è sempre in ordine e molto curato. Un esempio che andrebbe seguito sicuramente da molte persone.
Roy Lepore
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