Il Tirreno

Versilia

Ex Gabrielli, il ministero vuole avere spiegazioni

di Donatella Francesconi
Ex Gabrielli, il ministero vuole avere spiegazioni

Richiesta ufficiale alla Soprintendenza dopo l’esposto di Italia Nostra L’associazione si è rivolta anche al Comune chiedendo notizie su possibili vincoli

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VIAREGGIO. Avevano scritto al commissario prefettizio del Comune di Viareggio, al soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Lucca e Massa, all'Ufficio di Gabinetto del ministro per i beni e le attività culturali e del turismo per segnalare che «numerosi cittadini, allarmati e indignati, ci segnalano come la ristrutturazione in atto in un edificio di viale Marconi, che nel recente passato ha ospitato un negozio di calzature e - prima ancora - la casa di mode "Sorelle del Mare", abbia provocato l'integrale abbattimento dello stabile dove sorgerà un negozio di abbigliamento. Trattandosi della pregiata e prestigiosa Passeggiata e di un edificio progettato dall'ingegnere e architetto Belluomini, stupisce e lascia increduli il fatto che lo stabile sia stato raso al suolo». Così la lettera inviata dall’associazione ambientalista “Italia Nostra”, la stessa che qualche anno fa ottenne la demolizione di due della quattro torri del teatro di Torre del Lago in costruzione all’epoca.

Ieri è arrivata la risposta del ministero. La cui Direzione generale “Archeologia belle arti e paesaggio” ha scritto alla Soprintendenza lucchese invitandola «a fornire notizie ed osservazioni in merito, tenendo informato anche l’esponente», ovvero l’associazione “Italia Nostra Versilia” presieduta da Antonio Dalle Mura. La lettera della Direzione del ministero è indirizzata anche la Gabinetto del ministro Dario Franceschini.

«Vogliamo ricordare - scriveva l’associazione nell’esposto inviato a Roma - che, in un recente passato, la Soprintendenza chiese un vincolo unitario per tutta la Passeggiata, provvedimento a cui, sciaguratamente, si oppose una amministrazione comunale poco sensibile ai valori della città e al suo compito di tutelarli. Oggi, alla Soprintendenza e al Comune chiediamo: vi risulta che l'edificio in oggetto sia stato totalmente abbattuto? E se è così, chi ne ha dato l'autorizzazione e che tipo di intervento era previsto nella licenzia edilizia? L'abbattimento totale del fabbricato preesistente era stato veramente autorizzato? Se così è stato, quali sono i provvedimenti che vorrete prendere per porre rimedio al danno e all'offesa che la città ha subito?».

L’operazione edilizia cui si fa riferimento è quella votata dal consiglio comunale dell’amministrazione Del Ghingaro che permette la trasformazione dell’ex negozio Gabrielli acquistato dal marchio Silvia Bini. Operazione che nelle casse del Comune porterà circa quattrocentomila euro, somma derivante dal capitolato delle concessioni comunali che prevede il versamento a fondo perduto di otto annualità, dalla monetizzazione dei parcheggi e dagli eventuali oneri di urbanizzazione.

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