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Tutti i numeri del piano della sosta

Il sindaco Mallegni soddisfatto. Ma il Pd lo attacca: «Torni indietro»

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PIETRASANTA. Parcheggi a pagamento: multe in calo, incassi che si impennano. Come anticipato dal nostro giornale nei giorni scorsi il Comune mette in cassa 155 mila euro in più come entrate dalla sosta negli stalli blu nei primi 9 mesi del 2016 rispetto ad un anno fa e registra 1904 contravvenzioni in meno sempre mettendo gli stessi due periodi a confronto. Numeri che se da un lato fanno esultare il sindaco Massimo Mallegni, «il piano funziona molto bene» dice, dall'altro registra il pollice verso del Pd: « ma quale piano che funziona: se aumenti il costo del parcheggio e il numero degli stalli con il ticket lo capisce anche un bambino che gli incassi crescono».

Multe. Le sanzioni sono calate del 15,1% per un incasso complessivo di 397 mila euro contro i 485 mila euro di un anno prima. Nel 2015 le ammende erano state infatti 12.608 contro le 10.704 degli ultimi nove mesi.

Biglietto di cortesia. Nel mese di agosto sono stati emessi 4.505 biglietti di cortesia che consentono 15 minuti iniziali di sosta gratuita. Come a dire che ne è stato sempre emesso uno ogni 14 minuti per un complessivo di 6.674 dall'inizio dell'anno. Il 57% dei tagliandi sono stati utilizzati nel centro storico, il 43% nella zona di Marina di Pietrasanta stando ai dati forniti dalla Pietrasanta Sviluppo che gestisce il servizio.

Il sindaco. «Il piano sta producendo i risultati che ci aspettavamo - conferma Mallegni - nonostante sia stato accolto con scetticismo. I residenti hanno garantito il posto auto, turisti ed avventori trovano sempre un parcheggio libero vicino al centro mentre chi non vuole pagare il ticket e preferisce camminare può farlo parcheggiando l'auto a 5 minuti a piedi dal cuore della città e dei negozi. Il piano funziona e non lo cambieremo. Ringrazio i residenti e commercianti per la pazienza che hanno avuto".

Il Pd. Di tutt'altra opinione il gruppo consiliare del Pd. «Come si fa a mettere a confronto due periodi cosi diversi? Nei primi nove mesi del 2015 non era ancora stato attuato il nuovo piano, la sosta a pagamento non era estesa ancora a 24 ore su 24 e nemmeno a tutti i giorni della settimana, la prima mezz’ora veniva pagata 50 centesimi oggi invece bisogna pagare, minimo, 1 euro. A partire dal 2016 c’è stato un notevole aumento dei posti a pagamento (558 contro i 463 del 2015, quindi ben 95 in più, pari ad un aumento del 20,5%, che è nettamente superiore all’aumento degli incassi). Di cosa si vanta Mallegni? Di avere tartassato i turisti e i cittadini, in particolare i residenti del centro, ai quali ha tolto anche posti riservati, facendoli pagare di più e sempre? Complimenti, obiettivo raggiunto: il fatto è che tutta l’operazione è stata pensata solo per rimpinguare le casse comunali a scapito della vivibilità e del commercio del centro storico. Ribadiamo che qualche volta bisogna avere il coraggio di tornare sui propri passi, specie quando è chiaro che il percorso intrapreso non è quello giusto. E invitiamo di nuovo l’Amministrazione a tornare alla precedente regolamentazione della sosta a pagamento».(l.b.)

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