Il Tirreno

Versilia

la protesta

Sciopero all’Henraux Puccinelli sta coi lavoratori

QUERCETA. Solidarietà ai lavoratori dell’Henraux in sciopero. La esprime la Federazione provinciale del Nuovo Pci, «a sostegno delle iniziative di lotta intraprese dai lavoratori dell’Henraux contro...

2 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Solidarietà ai lavoratori dell’Henraux in sciopero. La esprime la Federazione provinciale del Nuovo Pci, «a sostegno delle iniziative di lotta intraprese dai lavoratori dell’Henraux contro gli inaccettabili, arroganti e “ottocenteschi” atteggiamenti dei titolari dell’azienda. Non è con le minacce e i soprusi - prosegue la nota del segretario Paolo Puccinelli - che si risolvono i tanti problemi che affliggono l’Henraux e l’intero comparto del lapideo. Non è svilendo il lavoro, le professionalità e le capacità dei lavoratori che si può aprire una nuova stagione di rilancio produttivo, al contrario questa prospettiva passa, prima di tutto, da un naturale e convinto riconoscimento che queste capacità diffuse sono il valore aggiunto sul quale poter far leva per un avvenire migliore per l’azienda e i suoi addetti. Invece di calpestare con il “ metodo Marchionne” diritti e dignità dei lavoratori, si deve aprire subito un confronto e una discussione seria e non propagandistica con il sindacato e con le istituzioni locali, per individuare orizzonti e stabilire linee guida di un possibile e innovativo rilancio produttivo, occorre coinvolgere sapientemente professioni e passioni intorno ad un progetto di complessivo sviluppo. Altro che sconsiderati attacchi al sindacato e ai lavoratori: l’Henraux, per la sua storia e per il suo prestigio in gran parte dovuto ai suoi lavoratori, deve uscire rapidamente da queste logiche meschine e arroganti e misurarsi seriamente con l’intero tessuto sociale e istituzionale del territorio nella quale principalmente opera da anni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera