Meteo
Ladri alla Conchiglia messi in fuga dai vicini
LIDO. I ladri hanno preso di mira il ristorante “La Conchiglia” sulla Passeggiata di Lido, ma non sono riusciti a mettere a segno il colpo perché qualcuno aveva dato l’allarme. I malviventi, una...
LIDO. I ladri hanno preso di mira il ristorante “La Conchiglia” sulla Passeggiata di Lido, ma non sono riusciti a mettere a segno il colpo perché qualcuno aveva dato l’allarme. I malviventi, una volta all’interno, si sono infatti messi a prendere a mazzate la cassaforte che sembrano aver individuato andato dritti alla meta. Il rumore non è passato inosservato. E quando l’uomo che era stato lasciato di guardia all’esterno si è accorto che il tentativo di furto era stato scoperto, ha subito allertato i propri complici e tutti insieme si sono dati alla fuga. I titolari del ristorante hanno sporto denuncia ai carabinieri, dopo che su posto, una volta scattato l’allarme - è intervenuta la società di vigilanza privata.
Tre gli uomini in azione - secondo le testimonianze raccolte - e tutti i carnagione molto scura. L’ipotesi è che quello alla “Conchiglia” non fosse il primo colpo di quella che potrebbe essere una vera e propria banda “specializzata” in locali.
Un tentato furto, infatti, nel fine settimana ha visto come obiettivo il bar-ristorante “Fappani” in Passeggiata a Viareggio. «Non è accaduto niente, però», risponde al telefono un laconico titolare. E meglio così.
Un altro tentativo di furto (o furto, ma ieri era giorno di chiusura) sarebbe stato messo a segno al bar-pasticceria Puccinelli di via Vespucci. Insomma, c’è chi ha messo gli occhi addosso ai locali più noti tra Viareggio e Lido. Il che richiede un’intensificazione delle attenzioni che già polizia e carabinieri dedicano ai furti in Versilia. Un tipo di reato che è a rischio “nebbia”, nel senso che non tutti i furti - e ancora di più i tentati furti - vengono denunciati e/o segnalati. Salvo poi restare di stucco quando arrivano i dati ufficiali dalla Prefettura che indicano un calo del fenomeno.
Intanto, però, a breve la città dovrebbe avere in dotazione le telecamere del progetto promosso dalla Prefettura di Lucca ormai anni fa ed acquistate con i contributi di due Fondazioni bancarie. Sarebbe importante che il progetto fosse portato a compimento, e le telecamere installate, comunque vada la sentenza del Consiglio di Stato. La città ha bisogno di maggiore controllo, anche per le stesse forze di polizia, e poco importa se a tagliare il nastro, magari anche solo virtualmente, c’è un sindaco o un commissario prefettizio. Viareggio non può attendere: questo deve essere il principio guida.
Intanto, entro dicembre, sarà il porto di Viareggio ad essere completamente dotato di telecamere, grazie ai finanziamenti dell’Autorità portuale regionale.
Donatella Francesconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
