Il Tirreno

Versilia

La Bcc dice addio alla Fondazione

di Luca Basile
La Bcc dice addio alla Fondazione

L’uscita dalla partecipata del Comune è stata ufficializzata in una lettera del consiglio della banca. Al suo posto (forse) l’ingresso della Regione

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MARINA DI PIETRASANTA. La Banca Versilia Lunigiana Garfagnana non sarà più socia della Fondazione Versiliana. Ma continuerà a garantire un contributo importante, come confermato dal presidente della Fondazione Piero Di Lorenzo.

La notizia arriva al termine di una stagione di appuntamenti partita con qualche affanno. Ora si aprono scenari nuovi e tutti da scoprire, visto che la stessa banca è da tempo puntello fedele, in quanto socio insieme al Comune, della Fondazione. Fatto sta che una volta ripianati i conti - 840 mila euro di saldo negativo frutto delle vecchie gestioni - d'intesa con il Comune e liquidato il contributo previsto, il Cda della Bcc presieduta da Enzo Stamati ha deciso di fare un passo indietro e di uscire di scena. I motivi non sono ancora stati ufficializzati. Ma vanno tenuti in considerazione gli aspetti relativi alle presenza delle banche di credito in soggetti come appunto le Fondazioni: partecipazioni economiche passate al vaglio della Banca d'Italia. Che ha suggerito alla Bcc di uscire dalla Fondazione. Suggerimento che, considerato il mittente, è considerato vincolante. E così al Cda della Versiliana non è rimasto altro che prendere atto della comunicazione di Stamati&co, e della perdita di un socio di significativa importanza, economica e di immagine visto quello che rappresenta per il comprensorio. L'operazione va declinata al futuro: ad oggi la Banca Versilia Lunigiana Garfagnana è ancora soggetto-socio della Fondazione. Ma giusto il tempo per mettere mano allo statuto, modificarlo, approvarlo e poi la questione sarà definita.

Adesso resta da capire cosa ne sarà della Fondazione. Con ogni probabilità non potranno che accelerarsi i tempi per l'ingresso del nuovo socio: ci riferiamo alla Regione Toscana che già in tempi non sospetti, tramite il presidente Enrico Rossi, aveva detto sì all'ingresso nel Cda. Tanto che era stato ipotizzato un contributo di "adesione" pari a 300 mila euro. Così come non è escluso che l'amministrazione Mallegni si guardi intorno per valutare se e come muoversi alla ricerca di eventuali nuovi partners. Nelle scorse settimane sia il sindaco Massimo Mallegni che il presidente Piero Di Lorenzo avevano di fatto ribadito che il prossimo cartellone della Versiliana sarebbe stato in linea con il nome di una manifestazione che fa rima con qualità e alta valenza culturale. Fermo restando uno sguardo attento alle innovazioni, leggi ad esempio il bando per la copertura dello spazio Caffè. Le "dimissioni" del socio Banca non compromettono la fattibilità del progetto, come spiega lo stesso Di Lorenzo: «La Bcc non sarà più socia - afferma - ma resterà partner privilegiata della Fondazione. Anche perché ha apprezzato il lavoro portato avanti dal nuovo Cda».

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