Il presidio
Del Ghingaro sul caso ex Sit: in sei rischiano il licenziamento
VIAREGGIO. «Si troveranno a breve senza lavoro perché in Comune si preferisce rimandare piuttosto che assumersi anche pur minime responsabilità»: così Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco ed in politica...
VIAREGGIO. «Si troveranno a breve senza lavoro perché in Comune si preferisce rimandare piuttosto che assumersi anche pur minime responsabilità»: così Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco ed in politica con la sua “Buonvento” interviene così sulla vicenda dei lavori ex Patrimonio (in servizio al Sit) passati alla Mover.
Come si ricorderà - continua Del Gingaro - «all'indomani del fallimento della Viareggio Patrimonio l’amministrazione comunale aveva ideato un unico grande progetto volto sia al mantenimento dei servizi che alla salvaguardia dell'occupazione: un insieme di atti, approvati sia dalla Giunta che dal consiglio comunale, che avevano permesso che nessuno degli ex dipendenti della Patrimonio perdesse il posto di lavoro. Un lungo percorso che ha visto protagonisti, seduti allo stesso tavolo dell'amministrazione, i lavoratori stessi e i sindacati: mesi di incontri e di trattative che hanno portato ad un accordo condiviso che ha visto un totale complessivo di 63 persone assunte nelle partecipate del Comune, grazie al nuovo assetto societario di alcune, ai nuovi servizi acquisti e alla conseguente necessità di personale aggiuntivo. A queste vanno aggiunti i 7 lavoratori della Versilia Congressi per i quali erano stati firmati accordi sindacali per il loro riassorbimento già con l'assegnazione delle prime gara effettuate (pulizie e gestione e riscossione imposta di pubblicità)».
In particolare, sottolinea l’ex sindaco, «per quanto riguarda MoVer, il passaggio dei 7 dipendenti (oggi divenuti 6 per un intervenuto pensionamento) doveva essere subordinato alla firma delle convenzioni con il Comune legate ai servizi del Sigi, (ex sit - 4 dipendenti) e riscossione delle sanzioni al codice della strada (3 dipendenti, poi diventati 2) e di quelle emesse dagli addetti alla sosta. Per favorire i lavoratori, l'amministrazione chiese a Mover di stipulare sin da subito i 6 contratti a tempo indeterminato con i dipendenti in questione, legando com'è ovvio il loro mantenimento in servizio all'effettivo passaggio di funzioni. Ad oggi, questi sei dipendenti rischiano il licenziamento perché, a distanza di mesi, le convenzioni con Mover non sono ancora state firmate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google