Il Tirreno

Versilia

Assemblea sull’acqua sporca in Versilia

I vertici di Gaia (a destra) rispondono alle domande sull'acqua sporca
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I vertici di Gaia (a destra) rispondono alle domande sull'acqua sporca

Nella sala parrocchiale di Piano di Mommio Gaia, Comune e il rappresentante per la Versilia all'Ait a confronto con i cittadini nell'incontro organizzato dal "Tirreno"

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MASSAROSA. Mercoledì 12 alle 20,30, nella sala parrocchiale di Piano di Mommio, c'è l’assemblea pubblica organizzata dal Tirreno sulla questione dell’acqua sporca nelle frazioni di Massarosa, Piano di Conca e Piano di Mommio. I cittadini avranno finalmente un faccia a faccia con gli enti: per il Comune di Massarosa sarà presente il vicesindaco Damasco Rosi, il rappresentante per la Versilia all’Autorità idrica Toscana Simone Leo (che non parlerà a nome dell'Ait ma rappresenta i Comuni versiliesi all'assemblea). Prende parte all’incontro anche una rappresentanza del gestore del servizio idrico Gaia.

Dopo quasi un mese di campagna stampa a fianco dei lettori è dunque arrivato il momento in cui tutti gli utenti potranno finalmente avere come interlocutore gli attori coinvolti nel servizio idrico. Quelli che in anni non hanno mai messo mano al loro disagio se non con soluzioni tampone.

Acqua marrone, arancione o gialla, a seconda della giornata, che è stata sempre ritenuta potabile dall’Asl, secondo i parametri della legge. Ma chi abita là mai e poi mai si è sognato di berla. E intanto la bolletta veniva pagata lo stesso, come se fosse limpida e buona. In evidente contrasto con un articolo della stessa Carta dei servizi di Gaia che prevede un “servizio di qualità” che sia “paritario” per tutti gli utenti.

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Durante il dibattito i residenti potranno porre domande sugli interventi promessi da Gaia venerdì 7. Il gestore infatti si è impegnato infatti ad anticipare al 2018 il termine dei lavori risolutivi sull’acquedotto, prima previsto per il 2020. Un lavoro da poco più di tre milioni di euro che andrà a toccare la grande colpevole del problema: la tubazione “Pedemontana”, dieci chilometri di tubo ormai logorato e ossidato che corre accanto alla ferrovia.

Ma nel frattempo Gaia porterà all’Autorità idrica toscana la richiesta di uno sconto in bolletta per coloro che sono colpiti dal disagio. Non solo, negli accordi c’è anche l’intenzione di continuare a pulire le tubature con la tecnica dell’ice-pigging e di installare degli allarmi anti-torbidità che segnalino automaticamente e tempestivamente gli episodi di acqua scura.

Un obiettivo raggiunto dopo che per settimane il Tirreno ha dato voce a quei cittadini esasperati costretti a subire da anni un forte disservizio: l’acqua sporca dai rubinetti di casa con la quale dovevano lavarsi o cucinare. Un problema che ormai da anni colpisce le frazioni di Massarosa (e le zone limitrofe) ma che nel tempo era stato sopito tanto da far desistere i cittadini dalla protesta.

 

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