Il presidio
Solo tre negozi del centro accessibili a chi è in carrozzella
PIETRASANTA. Solamente tre attività del centro storico sono a norma con le barriere architettoniche. E quindi accessibili dalle persone disabili in carrozzina. A rendere noto il dato, sconfortante, è...
PIETRASANTA. Solamente tre attività del centro storico sono a norma con le barriere architettoniche. E quindi accessibili dalle persone disabili in carrozzina. A rendere noto il dato, sconfortante, è Marco Becattini, fiorentino, da tempo in prima linea per la tutela delle persone con problemi di deambulazione, a margine della Skarrozzata 2016 andata in scena sabato scorso all’interno delle mura cittadine.
«Troppo pochi – ha spiegato Becattini - per una città come Pietrasanta, ma qui va meglio che altrove. Per fortuna c’è un sindaco che ascolta».
La “Skarrozzata” organizzata dalla Unione italiana lotta al distrofia muscolare Versilia, supportata dal Comune, è stata un successo: tanti giovani e tante famiglie a “provare” sulla propria pelle le difficoltà di vivere il contesto della quotidianità di un disabile come attraversare la strada, superare piccoli marciapiedi, affrontare pendenze ed entrare in una galleria d’arte. Non sempre è possibile. A guidare la skarrozzata, per le vie del centro storico il sindaco Massimo Mallegni affiancato dal presidente e segretario della Uildm Deanna Moriconi e Luca Della Latta e supportati da assessori e consiglieri comunali.
Insieme ad altre persone sono saliti su una carrozzina per comprendere le difficoltà e le barriere che ogni giorno i disabili devono affrontare. Difficoltà che rendono talvolta impossibile il quotidiano di molte persone. «Inviterò gli esercizi commerciali a dotarsi delle rampe e ad assicurare che anche coloro che sono costretti in carrozzina abbiano libero accesso – ha spiegato ai partecipanti Mallegni – faremo di più in futuro come amministrazione comunale anche in quegli spazi di valenza storica per cui gli interventi sono più complicati. Quando ci sarà l’occasione faremo interventi e adeguamenti tenendo ben presente le indicazioni della Uildm. Ridurre le barriere architettoniche che limitano la mobilità dei disabili è uno degli obiettivi di chi amministra una città e sono felice che oggi, qui, ci siano così tante persone e tanti giovani».
Con una postilla: non solo gli spazi privati, ma appunto anche quelli pubblici- leggi palazzo Panichi ad esempio - sono oggi talvolta inaccessibili per chi è costretto a muoversi su una sedia a rotelle.
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