Il Tirreno

Versilia

Polpette avvelenate nella piazzetta dove giocano i bimbi

di Luca Basile
Polpette avvelenate nella piazzetta dove giocano i bimbi

Morta dopo giorni di agonia cagnolina che ne aveva mangiata una La padrona: gesto di un folle, pericolo non solo per gli animali

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PIETRASANTA. Lilli è morta dopo 5 giorni di agonia. È morta perché una mano vigliacca ha lasciato un bocconcino avvelenato nel parcheggio in cui Lilli, una dolcissima spinoncina, andava ogni giorno o quasi a passeggiare in compagnia dei suoi padroncini. Ma quello che è successo nei giorni scorsi ai margini dell’abitato di via Pea dovrebbe fare riflettere e preoccupare al di là del brutto episodio in sè: quella polpetta avvelenata - o quello che era - è stata abbandonata in una sorta di piazzetta frequentata da cani come Lilli e da gatti, ma anche da bambini. Parliamo di piccoli che talvolta, complice un secondo di assenza del genitore, toccano, sfiorano e magari possono mettere in bocca quello che non dovrebbero. La follia e la crudeltà del gesto - purtroppo solamente l’ultimo di una serie dolorosa e lunga in terra di Pietrasanta - dovrebbero spingere chi eventualmente sa a dare qualche informazione alla polizia municipale dove Laura Guiducci la padroncina di Lilli, si recherà per presentare denuncia.

«La mia famiglia è sconvolta: mio marito, i miei figli. Non so darmi pace - racconta Laura - Lilli faceva parte della nostra vita, ci accompagnava in ogni momento. In passato aveva sofferto di maltrattamenti: era poi finita in un canile, da dove l’avevamo presa qualche anno fa. Per questo motivo era timorosa, quasi non voleva mai allontanarsi da noi, anche quando andavamo nel parcheggio con giardino del nostro condominio. Ma, al tempo stesso, era dolce, buona, mai un problema, mai un fastidio ai vicini».

Di tanto in tanto, durante il racconto, Laura si interrompe. Piange. «Come si fa a prendersela con chi è indifeso. Quale mente perversa può solo pensare di gettare un bocconcino avvelenato, probabilmente un topicida, là dove ci sono bambini e animali. Lilli ha cominciato a stare male martedì scorso, l’abbiamo portata al veterinario: inizialmente non è emerso niente di particolare. Poi è peggiorata e dai controlli è venuto fuori che aveva ingerito un boccone avvelenato. Probabilmente in un nostro attimo di distrazione, quando stava nel parcheggio, ha mangiato qualcosa e quel qualcosa, dopo 4 giorni di agonia terribile l'ha uccisa. Abbiamo provato tutto il possibile, ma non c’è stato niente da fare. Con il tempo Lilli aveva recuperato la fiducia nelle persone, si faceva avvicinare. Era una cagnolina splendida. Non siamo riusciti a proteggerla dalle cattiverie degli uomini. Ma queste cose non devono più accadere - continua Laura - un folle, un essere spregevole lascia bocconcini avvelenati a giro e questo qualcuno va individuato. Perché oggi ha ucciso la nostra Lilli, ma il pericolo reale è che possa accadere di nuovo».

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