Il presidio
Ecco come i sacerdoti gestiranno le parrocchie dopo don Damiano
A don Luigi l’amministrazione, agli altri i compiti pastorali Del Dotto: «I miei auguri di buon lavoro, starò loro vicino»
CAMAIORE. A don Luigi Pellegrini i conti, agli altri le anime. Si può tradurre così, anche se in maniera un po’ brutale, la nuova organizzazione delle parrocchie di Camaiore dopo l’addio di don Damiano Pacini. Destinato a un ruolo di semplice parroco a Segromigno in Piano, dopo aver tenuto le redini del priorato camaiorese.
Don Luigi, secondo quanto affermato da lui stesso e in base anche alle indicazioni provenienti dalla Curia, arriverà dalla parrocchia viareggina di Santa Rita - di cui manterrà la guida - con compiti di «amministratore e legale rappresentante» delle parrocchie camaioresi. Don Luigi è un sacerdote che ama stare in mezzo alla gente, e che proprio per questo motivo è molto amato a Viareggio. E non trascurerà i fedeli che si rivolgeranno a lui anche nel Camaiorese. Ma l’impressione è che avrà un compito più amministrativo, legato alla gestione del patrimonio del priorato. Da mesi alla base del chiacchiericcio che vorrebbe don Damiano allontanato proprio per una gestione ritenuta non corretta dei beni della Chiesa.
In questa nuova missione don Luigi ha affermato che sarà supportato dal diacono fresco di nomina don Gabriele Di Blasi. Un supporto che gli consentirà di mantenere le piene funzioni a Santa Rita, per la tranquillità dei fedeli viareggini. Ma a Camaiore restano in piena attività anche i sacerdoti che da tempo mandano avanti le parrocchie. Come il viceparroco don Andrea Ghiselli, don Andrea Ramacciotti e don Leonardo. Per non parlare di monsignor Lelio Pollastrini, padre spirituale e già parroco di Santa Maria Assunta. Saranno loro, assieme a don Gabriele e al supporto di don Luigi, a portare avanti i compiti pastorali.
Nel frattempo il sindaco Alessandro Del Dotto formula i suoi auguri a don Luigi e ai sacerdoti che si prenderanno cura dei fedeli camaioresi: «Da cattolico praticante non posso che formulare i migliori auspici a don Luigi, sacerdote che conosco e che stimo, così come agli altri prelati che continueranno a seguire i fedeli del nostro territorio».
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