Il Tirreno

Versilia

Ecco il sacerdote che prenderà il posto di don Damiano

di Matteo Tuccini

Camaiore affidata a don Luigi, parroco di Santa Rita a Viareggio Terrà la doppia sede grazie anche all’aiuto di don Gabriele

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VIAREGGIO. Sarà don Luigi Pellegrini, da quindici anni parroco di Santa Rita nel quartiere ex Campo d’Aviazione a Viareggio, a guidare le parrocchie di Camaiore. Ad ufficializzarlo un messaggio del vescovo Italo Castellani, confermato dallo stesso sacerdote ai fedeli viareggini dopo la funzione religiosa di ieri a mezzogiorno.

Non è dato sapere per quanto durerà l’incarico, ma l’impressione è che quella del vescovo Castellani è una scelta temporanea. Nell’attesa di nominare il nuovo priore di Camaiore.

La notizia va a mettere un punto sulle voci dei possibili sostituti di don Damiano Pacini al priorato camaiorese. Don Pacini, infatti, andrà a Segromigno in Piano: un trasferimento che ha suscitato polemiche, e persino una raccolta di firme da parte dei fedeli camaioresi. Che non hanno gradito la scelta del vescovo Castellani.

Nei giorni scorsi si era fatto il nome di don Michelangelo Giannotti, parroco della prestigiosa chiesa di San Frediano a Lucca. Ma l’interessato aveva smentito seccamente. Ora l’ufficialità dell’arrivo di don Luigi. Che in realtà è un ritorno a casa.

Già, perché don Luigi è camaiorese «nato in via di Mezzo», come precisa lui stesso, mentre la famiglia è originaria di Torcigliano. Ma il sacerdote non lascerà Viareggio, come ha tenuto a precisare ieri ai fedeli. Preoccupati per un suo possibile disimpegno su Santa Rita, dovuto al doppio incarico.

«Non sarà così - ribadisce il prelato al Tirreno - È chiaro che le cose da fare sono tante, e bisognerà trovare il modo di seguirle tutte. Già oggi sono vicario zonale di Viareggio, Camaiore e Massarosa: per quanto riguarda le parrocchie di Camaiore sarò amministratore e legale rappresentante». È ovvio che quando don Luigi sarà a Camaiore, dove dovrà recarsi necessariamente di tanto in tanto, non potrà esercitare le sue funzioni a Viareggio. A partire dalle celebrazioni. «Verrò supportato - spiega il sacerdote - dal diacono don Gabriele Di Blasi a Camaiore e da un sacerdote per quanto riguarda la parrocchia di Santa Rita». Don Gabriele è già al lavoro sul territorio.

Detto che le voci finiscono, può non valere altrettanto per le polemiche. La vicenda di don Damiano ha causato una frattura tra Camaiore - terra dove il sentimento religioso è molto forte - e la chiesa lucchese. Che, in merito all’addio di don Damiano, ha sempre cercato di evitare le polemiche. La decisione di trasferire il priore da Camaiore al Capannorese sembra legata a questioni economiche, più che a un normale avvicendamento - come la stessa Curia ha cercato di far passare nei giorni scorsi. La Curia, infatti, non sarebbe stata contenta dalla gestione di don Damiano. E avrebbe deciso di rimettere le cose a posto dal punto di vista dei conti. Sulle motivazioni di questa scelta, però, don Luigi glissa con eleganza. Com’è giusto che sia.

«C’è da ripartire - dice il sacerdote - e nient’altro. Se sono contento di questo incarico? Come ho detto, è un compito che accetto perché è in linea con quello che faccio ogni giorno. E cioè aiutare la mia gente».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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