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Nodi giuridici da sciogliere e un piano B da predisporre
VIAREGGIO. Il commissario Fabrizio Stelo conferma che gli uffici comunali sono al lavoro per trovare la soluzione che consenta ai quattro ex dipendenti della Viareggio Patrimonio di rientrare al...
VIAREGGIO. Il commissario Fabrizio Stelo conferma che gli uffici comunali sono al lavoro per trovare la soluzione che consenta ai quattro ex dipendenti della Viareggio Patrimonio di rientrare al lavoro, assunti dalla Sevas, società partecipata della Provincia di Lucca che opera anche in Versilia. Sevas il cui presidente è Moreno Pagnini, oggi presidente anche della viareggina “I Care” e già alla guida della “Capannori servizi”. E nel cui consiglio di amministrazione siede l’ex consigliere comunale della maggioranza Del Ghingaro, Giuseppe Del Stefano. Mentre sindaco revisore è Marco Marchi, già liquidatore della Viareggio Patrimonio ed oggi commissario liquidatore della Viareggio Porto.
Il Comune di Viareggio - questa l’indicazione data dalla amministrazione Del Ghingaro - per entrare in Sevas avrebbe dovuto acquisire quote societaria della stessa. Così che l’ex sindaco aveva preso accordi con il primo cittadino di Fabbriche di Vergemoli, comune della Garfagnana. «Abbiamo chiesto la vendita di almeno una quota. L’acquisto avverrà attraverso una donazione della Giunta», rispondeva a fine maggio scorso Giorgio Del Ghingaro al capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Rodolfo Salemi.
Oggi, da quello che si apprende in Municipio, ci sono ancora nodi giuridici da sciogliere prima della decisione in merito all’acquisto delle quote, pur simbolico che sia. Per la settimana che arriva sono previste alcune riunioni che dovrebbero portare a fare chiarezza. Pur non escludendo di dover ricorrere ad un "piano B" ancora in via di definizione. (d.f.)
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