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Acqua sporca, assemblea pubblica con Gaia e Comuni

di Valentina Landucci
Acqua sporca, assemblea pubblica con Gaia e Comuni

L’appuntamento organizzato dal Tirreno è per mercoledì alle 20,30 a Piano di Mommio. Il vicesindaco di Massarosa Damasco Rosi: «Soddisfatti delle aperture della società»

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MASSAROSA. È confermata per mercoledì prossimo, 12 ottobre, alle 20,30 nelle sale della parrocchia di Piano di Mommio (gentilmente concesse dal parroco), l’assemblea organizzata dal Tirreno sul caso dell’acqua colorata che da anni interessa numerosi utenti di Gaia, la società di gestione del servizio idrico, residenti per lo più in alcune frazioni del Comune di Massarosa. Un appuntamento che, visti i recenti sviluppi sulla vicenda, consentirà ai cittadini di sentire dalla viva voce delle istituzioni locali coinvolte, le modalità e i tempi con le quali si è deciso di intervenire per risolvere una volta per tutte il problema dell’acqua che arriva nelle case carica di ferro e color marrone. All’assemblea sono stati invitati il Comune di Massarosa, che sarà sicuramente presente con il vicesindaco Damasco Rosi, il Comune di Camaiore (che rappresenta la Versilia nell’assemblea dell’Autorità idrica toscana), i vertici di Gaia e naturalmente tutti i cittadini di Massarosa.

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Come detto gli impegni che il gestore si è preso, insieme a Ait, per la soluzione della storica problematica sono significativi. Come riconosce lo stesso vicesindaco. «Sulle nostre richieste - afferma Rosi - ampiamente anticipate dalla stampa c'è stato un impegno forte da parte sia di Ait che di Gaia».

Massarosa ha ottenuto l’anticipazione dei tempi per la realizzazione dei lavori sulle condutture: «Oltre tre milioni di investimenti fino al 2018, non è poco - spiega Rosi - Ma Gaia si è anche impegnata a inserire ulteriori lavori aggiuntivi nel biennio successivo, 2019-2020 là dove la situazione non fosse risolta in maniera definitiva. A ciò si aggiunge il fatto che l’azienda si è impegnata a posizionare dei rilevatori di torbidità in alcuni tratti di tubatura: una risposta alla nostra richiesta di prevedere un pronto intervento dell’azienda quando si verificano queste problematiche».

Non meno importante il capitolo relativo ad un riconoscimento in tariffa del disagio subito da chi, dal rubinetto di casa, vede talvolta uscire acqua marrone. «Gaia e Ait si sono impegnate ad approfondire la cosa - commenta ancora Rosi - Si sono presi tempo per fare queste verifiche per capire se tecnicamente è possibile, ma quello che abbiamo notato è che c’è finalmente una apertura» considerato che, aggiungiamo noi, la posizione di partenza ribadita solo pochi giorni fa era che le bollette, a prescindere dal colore dell’acqua (risultata sempre potabile dai controlli dell’Asl) andavano pagate per intero.

«Posso ritenermi soddisfatto - conclude il vicesindaco - l’incontro che abbiamo avuto con Gaia ed Ait è stato veramente operativo e concreto. C’è stato un clima collaborativo da parte di tutti. Nonostante le difficoltà dell’azienda che tutti conosciamo siamo riusciti a portare a casa alcuni risultati. Anche se questo, ovviamente, non significa che il problema è risolto: bisogna concludere gli interventi ed esaurire impegni finchè il problema non sarà scomparso».

 

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