Il presidio
Sì di Gaia agli sconti in bolletta
Dal tavolo con Comune, Usl e Ait, la società prende seri impegni per la risoluzione del problema
MASSAROSA. Dalle acque torbide di Gaia ieri è uscito un annuncio importante per tutti i cittadini di Piano di Conca e Piano di Mommio. Sono quattro i punti su cui l’azienda che gestisce il servizio idrico ieri ha dato la sua parola: il primo punto è l’anticipo della fine dei lavori sull’acquedotto dal 2020 al 2018, il secondo è l’installazione di dispositivi che rilevano precocemente le torbidità. La terza conquista per i cittadini è l’estensione dell’ice pigging (la pulizia dei tubi) in altre zone del territorio comunale; ultima nella lista, ma non di minore importanza, l’impegno di portare all’Autorità idrica Toscana una richiesta di sconti in bolletta.
Nella giornata di ieri infatti Gaia, Usl, Ait, Comune e il rappresentante versiliese all’Autorità idrica, l’assessore di Camaiore Simone Leo, si sono riuniti per un tavolo sull’acqua sporca dei rubinetti massarosesi e da quel conclave è stata fumata bianca.
Il vicesindaco e Simone Leo hanno fatto presente il disagio degli utenti che «sopportano costi superiori rispetto a quelli di altre zone gestite da Gaia per il fenomeno dell’acqua colorata. Infatti per arrivare ad avere acqua abbastanza limpida le famiglie devono far scorrere acqua nei tubi per decine di minuti. Il gestore ha recepito quindi la questione, facendosi carico di sottoporre all’Ait future iniziative che possano diminuire i disagi anche economici per gli utenti delle zone interessate dal fenomeno».
Un disagio economico che i cittadini conoscono bene. Gaia, che dichiara di aver già sostituito circa venti chilometri di tubazione a Massarosa dall'inizio della sua gestione, adesso si impegna nero su bianco a investire i circa 3,2 milioni di euro previsti per i lavori entro il 2018, in anticipo di due anni sul precedente cronoprogramma annunciato al Tirreno nelle settimane scorse. Il che non esclude però che Gaia possa prevedere ulteriori lavori per il biennio successivo.
Questi interventi vengono definiti da ieri di “massima urgenza”, tali da integrare il Piano degli investimenti previsto con ulteriori misure.
Nell’attesa del 2018 (815 giorni circa al 31 dicembre di quell’anno quando tutto dovrebbe essere risolto), Gaia metterà in campo altre azioni per monitorare e arginare il disagio: verranno messi in alcuni tubi strategici dei rilevatori di torbidità, dispositivi che fungeranno da allarme, come il telefono rosso di Batman, per intervenire in maniera tempestiva. Anche prima della segnalazione degli utenti. Infine ci sarà una pulizia dei tubi più estesa tramite l’ice pigging, la soluzione di sale e ghiaccio che è stata utilizzata in quelle frazioni già dall’inizio dell’estate con risultati incoraggianti.
«L’incontro di ieri ha segnato un importante passo avanti verso la risoluzione del problema - dice il vicesindaco Rosi - Ait e Gaia si sono mostrate disponibili e gli impegni presi sono da ritenersi significativi. Nelle prossime settimane ci sarà un nuovo incontro per definire alcuni dettagli operativi rispetto alle cose di cui si è discusso».
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