Il presidio
In “I Care” rischio paralisi senza qualifiche ai lavoratori
VIAREGGIO. La situazione in “I Care”, l’azienda pubblica che ha unito l’ex Asp ed il servizio di riscossione tributi della fallita Viareggio Patrimonio, è in ebollizione. Con i lavoratori preoccupati...
VIAREGGIO. La situazione in “I Care”, l’azienda pubblica che ha unito l’ex Asp ed il servizio di riscossione tributi della fallita Viareggio Patrimonio, è in ebollizione. Con i lavoratori preoccupati - così l’assemblea che si è tenuta giovedì pomeriggio - per i lavoro da qui alla fine dell’anno, che prevede i recuperi crediti che - per ben dieci milioni - spettano all’Organismo straordinario di liquidazione per la chiusura del dissesto dei conti del Comune.
Se da lunedì l’azienda del presidente Moreno Pagnini - spiega Massimiliano Bindocci per la Filcams-Cgil - «non avrà messo mano all’organizzazione del lavoro e all’inquadramento dei dipendenti, gli stessi per ogni pratica chiederanno autorizzazione specifiche e non prenderanno più alcuna decisione». Come prevede il livello in cui sono stati inquadrati nell’accordo sindacati (era la categoria della Funzione pubblica)- amministrazione Del Ghingaro, che è il quinto del commercio, «ovvero - sottolinea Bindocci - un aiuto commesso».
In alto mare anche la vicenda del rapporto con Anci Innovazione, società alla quale oggi - così le indiscrezioni del Cda che si è tenuto giovedì - “I Care” avrebbe in programma di affidare una consulenza per 209.000 euro che non avrebbe bisogno di quella comparazione tra offerte che pure lo stesso Cda, nell’ultima riunione, aveva deciso necessaria per gli appalti di servizi sopra i 300.000 euro. Una consulenza che riguarderebbe il recupero dei tributi in corso di riscossione e non il pregresso come previsto dal Piano finanziario di “I Care” approvato da Giunta e consiglio comunale.
Una conferma in questo senso arriva dalla risposta arrivata da Marco Franciosi, che si firma «il responsabile della trasparenza» ad Alessandro Santini, coordinatore comunale di Forza Italia. Il quale aveva chiesto i documenti relativi alla vicenda “I Care” al segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi, il quale li ha negati con la motivazione che in Municipio gli atti non c’erano. «Si comunica che ad oggi - scrive Franciosi il 5 ottobre - non è stata assunta alcuna determinazione esecutiva, nè tanto meno, sono state utilizzate risorse pubbliche relativamente all’acquisizione del progetto “Tributi INToscana” della società Anci Innovazione e Finanza locale. Tale progetto è stato citato nel Piano economico- finanziario e Piano organizzativo approvato dal consiglio comunale con delibera numero 49 del 31 maggio scorso con particolare riguardo alla gestione dei tributi e al recupero dell’evasione».
Ma - la domanda è inevitabile - visto il niente di fatto relativamente ad un Piano finanziario, dei conti in esso contenuti che ne è oggi? (d.f.)
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