Il presidio
A Cecchi 700.000 euro Marsili supera Cima
Il superchirurgo si conferma il medico più pagato: nessuno come lui Le visite private fanno avanzare il noto dermatologo e Vento (oculistica)
VIAREGGIO. Nessuno come lui. Il dottor Massimo Cecchi, primario di urologia e direttore dell’area chirurgica, è il medico più pagato dell’ospedale Versilia: nel 2015 ha percepito uno stipendio lordo di 687.467 euro. Merito soprattutto dell’incasso dalle visite private, la cosiddetta “libera professione” che viene consentita ai medici della sanità pubblica: 550.000 euro il premio dell’attività extra-Asl di Cecchi. Una miniera d’oro per il superchirurgo, ma anche per la stessa Asl che incassa una buona fetta dei soldi pagati dai pazienti.
Nella classifica degli stipendi dell’Asl - resi pubblici come trasparenza richiede - Cecchi resta il numero uno assoluto. Nulla di sorprendente: l’urologo è ormai conosciutissimo anche fuori dalla Versilia, da cui arrivano quasi due pazienti su tre all’urologia di Lido. Che fa circa 1.500 interventi all’anno: di più lavorano solo Careggi e Cisanello. E non è un caso che, dopo la vicenda del rene tolto per sbaglio a Lucca, il paziente vittima dell’episodio di malasanità abbia scelto di farsi operare proprio dal dottor Cecchi. Che è uno dei pochi in grado di usare il robot Leonardo Da Vinci, con cui il chirurgo interviene sui tumori (al rene e alla prostata in particolare) all’ospedale pisano di Cisanello.
Dietro Cecchi, si piazza il primario di dermatologia del “Versilia” Franco Marsili. Anche lui molto noto e apprezzato, con lo stipendio lordo di 268.448 euro nel 2015 ha compiuto un... sorpasso ai danni dell’amico e collega Giovanni Paolo Cima, direttore di ostetricia e ginecologia (264.860 euro). Pure in questo caso è decisivo l’incremento degli incassi dalle visite private, che consentono a Marsili di incassare 20.000 euro di più rispetto all’anno scorso. E superare così Cima.
In quello che appare come un vero poker d’assi si inserisce a pieno titolo anche Andrea Vento, primario di oculistica. Con 245.268 euro lordi, il dottor Vento aumenta di oltre 20.000 euro la propria retribuzione rispetto al 2014. Anche Vento si può definire ormai una colonna dell’ospedale versilese. Dove attira una valanga di pazienti, grazie agli interventi sulle retine distaccate e a quelli per la correzione della miopia col laser.
Sotto quota 200.000 euro, e fino a sfiorare i 150.000, si trovano altrettanti big dell’ospedale. Quinto posto per Mario Manca, il mago delle protesi, direttore di ortopedia ma soprattutto coordinatore delle chirurgie dell’intera Asl: a lui il 2015 ha portato uno stipendio lordo di 192.479 euro, poco sotto le cifre del 2014. Seguono Mario Di Fiorino, capo degli psichiatri, con 157.503 euro; Giancarlo Casolo, direttore della cardiologia, con 155.119 euro; Stefano Buzzigoli, direttore di anestesia e rianimazione, con 149.429 euro; Federico Corti, direttore della gastroenterologia, con 146.375 euro. Al decimo posto Ida Aragona, ex direttrice del Dipartimento di prevenzione - oggi accorpato con le altre zone dell’Asl - e ora a capo della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare: per lei uno stipendio lordo annuo di 136.347 euro.
@matteotuccini
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