Il presidio
In arrivo il primario per il pronto soccorso
Fine dell’attesa: concorso al via il 17, entro un mese la nomina
VIAREGGIO. L’attesa è finita. Entro la fine di novembre, al massimo dicembre, il pronto soccorso dell’ospedale Versilia avrà il suo nuovo direttore. O primario, come si diceva una volta.
Il concorso, con le varie prove, prenderà il via il 17 ottobre. E i tempi saranno molto rapidi, anche perché c’è bisogno che lo siano: il reparto è senza primario da metà aprile. Nel giro di un mese, a partire dal 17, si dovrebbe procedere alla nomina del vincitore. A cui verrà affidato uno dei compiti più difficili: gestire la prima linea dell’ospedale di Lido, dove gli accessi aumentano di continuo. In maniera decisamente superiore agli altri pronto soccorso negli ospedali dell’Asl nordovest. Una prima linea dell’emergenza e dell’urgenza medica che, nonostante questo, lavora con un organico quasi sempre all’osso.
I medici che parteciperanno alla selezione sono quindici. Ma i nomi “pesanti”, i favoriti secondo ogni competizione che si rispetti, sarebbero due. Uno è il dottor Gino Barbacci, 61 anni: conosciutissimo dai colleghi e dai pazienti, ha ricoperto il ruolo di direttore “facente funzione” in questi mesi di interregno. L’altro è il dottor Gianluca Ghiselli, 53 anni: primario del pronto soccorso di Asti ma viareggino d’origine, ha seguito nell’estate scorsa la ristrutturazione del pronto soccorso di Lido dopo il maxi-investimento da tre milioni di euro. A Ghiselli fu affidato l’incarico in parallelo agli ultimi mesi di lavoro di Sergio Milletti, primario poi andato in pensione. La scelta fece molto discutere, ma l’allora direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini la difese a spada tratta. Per questi motivi sia Barbacci che Ghiselli, oltre alla grande esperienza acquisita sul campo, possono dire di avere già in mano l’organizzazione del lavoro. Da qui l’idea, piuttosto diffusa in ospedale, che partano come favoriti in una griglia ipotetica.
Si chiude, dunque, un periodo di transizione che durava dalla metà di aprile scorso. E cioè dall’addio del primario Sergio Milletti, andato in pensione. Un periodo in cui i medici che hanno ricoperto il ruolo di direttore in via temporanea, e cioè Barbacci e la dottoressa Cinzia Marchetti (che lo sostituiva in caso di bisogno), si sono fatti in quattro assieme ai colleghi per superare l’estate. Da sempre critica per la sanità versiliese e in particolare per il pronto soccorso. Non tutto è filato liscio, anzi. Però se i pazienti continuano ad andare a curarsi al “Versilia” è merito soprattutto di questi professionisti, e in generale di tutto il personale sanitario. Ecco perché la notizia che il primario è ormai in arrivo va considerata buona. Così come è giusto dare atto al direttore generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis che ha mantenuto metà della sua promessa: aveva garantito due nuovi primari per pronto soccorso e medicina, nel primo caso ci siamo. Per l’altro (vedi box) si resta in attesa.
Preso atto di tutto questo, lamentele sull’organico in dotazione al pronto soccorso continuano ad arrivare. «Aspettiamo che si garantisca al reparto il numero di infermieri di cui si è parlato nell’incontro in prefettura - dicono dal sindacato Fsi - e cioè dieci al mattino, dieci al pomeriggio e otto la notte».
@matteotuccini
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