Meteo
Giannotti smentisce: «Non vengo a Camaiore»
CAMAIORE. Le voci che vorrebbero monsignor Michelangelo Giannotti come sostituto di don Damiano a Camaiore sono state cancellate con un colpo di spugna dallo stesso vicario generale. Raggiunto...
CAMAIORE. Le voci che vorrebbero monsignor Michelangelo Giannotti come sostituto di don Damiano a Camaiore sono state cancellate con un colpo di spugna dallo stesso vicario generale. Raggiunto telefonicamente dal Tirreno, Giannotti ha detto che non c’è alcun futuro per lui nella prioria orfana di Damiano Pacini: «Non esiste - dice - ho ben altre cose da fare: sono il vicario generale».
Un vuoto che quindi è destinato a rimanere tale ancora per un po’: dalla curia infatti non trapela nessuna indiscrezione su colui che dovrà prendere in mano la guida del gregge del parroco uscente. Don Lucio Malanca temporeggia e non dà tempistiche: «Sarà l’arcivescovo a decidere e si esprimerà quando lo riterrà giusto - dichiara - ma ancora non sappiamo quando. È a sua discrezione».
Intanto Italo Castellani, l’arcivescovo di Lucca, incontrerà proprio oggi il Consiglio pastorale e quello economico di Camaiore. Da questa riunione i fedeli si aspettano che venga fuori un po’ chiarezza su tutta le vicenda che ha gettato nello sconforto la comunità camaiorese tanto da riempire domenica scorsa la chiesa di Santa Maria Assunta.
Il punto che più ha sconvolto i fedeli è la mancanza totale di ragioni palesi che hanno spinto Lucca a rimuovere don Damiano che era arrivato da soli sette anni a Camaiore. Le voci parlano di un’interesse di Lucca sui beni economici della parrocchia di Camaiore. Ma neanche le richieste ufficiali di sindaco e comunità hanno sortito effetti. La curia ha tuttavia risposto dichiarando che si stupiva del clima da «sommossa popolare» che aveva animato il dibattito e la petizione che ne era seguita per chiedere a Castellani di tornare indietro nella decisione.
Lucca e Camaiore sono concordi comunque nel condannare il manifesto anonimo apparso in paese e inviato anche alla redazione del Tirreno nel quale viene ritratto Castellani burattinaio che tiene i fili di Giannotti. La vignetta è corredata da un testo: «Michelangelo Giannotti nuovo priore? Camaiore non lo vuole!». Segue una minaccia al vescovo a «stare attento o scoppia la rivolta fino a Roma».
Da una parte don Luigi Malanca invita tutti a non considerare in alcun modo il messaggio, dall’altra i fedeli di Camaiore ci tengono a condannare il messaggio: «Siamo sconvolti per la partenza di don Damiano - dice Andrea Francesconi, uno dei promotori della raccolta di firme per il parroco - ma in nessun modo vogliamo accostarci a persone che fanno minacce anonime».
Cesare Bonifazi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
