Il presidio
Tv rubate: ladro e compratori nei guai
L’uomo ne avrebbe portate via 34 dalle abitazioni colpite: nove le aveva prese un hotel di Massa. Quattro denunciati
FORTE. Tre televisori per 700 euro, affare assicurato, vendita attraverso i siti dell’usato dove veniva piazzata la merce rubata in trentaquattro furti, la maggior parte dei quali messi a segno in appartamento. Quattro le persone denunciate – una per furto continuato in abitazione e gli altri per ricettazione – dai carabinieri di Forte dei Marmi. Un’indagine che ha visto i militari impegnati nell’analisi delle telecamere di videosorveglianza sul territorio – uno dei furti ha avuto come scenario un prestigioso albergo di Forte - ed in una serie di pedinamenti nei confronti di un italiano di sessant’anni, disoccupato, noto alle forze di polizia, residente a Massa.
Indagine che nasce dalla peculiarità della serie di furti che mostravano, uno dopo l’altro, di avere un solo ed unico obiettivo: il furto di televisori. E che si avvale della testimonianza di una delle vittime prese di mira che si è trovata l’uomo in casa con il televisore in mano, pronto a prendere il volo. Il ladro, alla vista del proprietario dell’abitazione, ha punto sull’equivoco restituendo l’elettrodomestico: «Mi hanno detto che dovevo prendere un televisore per ripararlo…». La potenziale vittima non ha creduto ad una sola parola ed ha fornito dettagliata descrizione ai carabinieri.
Una ventina di televisori sono stati recuperati dai militari, alcuni dei quali anche in casa dell’uomo. «Quando è stato bloccato a Massa – spiega il luogotenente Giuseppe Alaimo – ha ammesso alcune responsabilità». Dichiarando di aver compiuto circa 18 furti in appartamento, ma di non ricordare che fine avessero fatto i televisori rubati. A delineare la mappa delle tv piazzate ci hanno pensato i carabinieri. Attraverso l’analisi dei tabulati le indagini hanno portato a tre persone che «ricettavano la merce rubata». E gli inquirenti hanno motivo di ritenere che vi siano ancora dei complici non individuati. Anche perché il massese denunciato si era ormai fatto un giro di clienti ed era conosciuto come uno sul quale contare per acquistare una tv a prezzi convenienti (150/200 euro). Un giro che fa pensare ad una possibile estensione del raggio d’azione: «Non crediamo che i furti si siano fermati al territorio di Forte», è l’ipotesi investigativa.
La prima persona alla quale i militari sono arrivati è una donna italiana, proprietaria di un albergo a Massa, la quale ha ammesso di aver acquistato nove televisori da utilizzare all’interno dell’hotel. Gli apparecchi sono stati messi sotto sequestro. La seconda è una donna residente a Massa, che ha riconsegnato spontaneamente due televisori. Altri tre sono stati ritrovati in casa di cittadino marocchino dipendente di una carrozzeria a Massa. I militari hanno fondati motivi per ritenere che alcuni degli apparecchi rubati siano stati inviati proprio in Marocco.
Nel complesso i carabinieri sono riusciti a recuperare venti televisori, già in parte restituiti ai legittimi proprietari. Le indagini hanno permesso di stabilire che il sessantenne si è reso responsabile di trentadue furti in abitazioni di Forte, uno in un albergo ancora a Forte e di un tentativo di furto ai danni di un esercizio commerciale di Lammari. Un plauso ai militari che hanno operato è arrivato dal colonnello Marco Rosi, comandante provinciale dell’Arma.
Donatella Francesconi
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