Il presidio
Caos per l’acqua da bere: la scuola apre i rubinetti, i genitori portano le bottiglie da casa
L'amministrazione comunale ha deciso di reintrodurre a mensa l'acqua in brocca. Ma i genitori non si fidano
PIETRASANTA. L’acqua da bere a scuola? «I nostri figli berranno quella della bottiglia, altro che dal rubinetto», fanno sapere alcuni genitori, in totale disaccordo con la scelta dell'amministrazione comunale di reintrodurre, visti gli esiti delle ultime analisi, l’acqua in brocca all’interno dei plessi didattici. «L’assessore Simone Tartarini dimostra ancora una volta tutta la sua inadeguatezza al ruolo che ricopre. Ma come si fa - chiede Nicola Conti, Pd - a parlare di acqua in brocca per i bimbi quando il lavaggio delle tubazione che l’amministrazione ha condiviso con Gaia per il centro storico dovrebbe svolgersi proprio in questo periodo. E il rischio che con il cambio delle pressioni e i lavaggi stessi ci siano delle alterazione delle analisi chimico-fisiche delle acque non è banale? La cosa che ci lascia molto perplessi - continua Conti - è che Tartarini non solo è l’assessore alla pubblica istruzione, ma anche all’ambiente e queste cose le dovrebbe conoscere e saper gestire. Ricordiamo, inoltre, all’esperto Tartarini che i campionamenti puntuali previsti ogni due mesi non garantiscono la giusta conoscenza della qualità dell’acqua e allo stesso tempo che pubblicando due numeri sul sito Internet non si può parlare di trasparenza. Da quando è stata resa pubblica la notizia, molti genitori allarmati ci hanno infatti contattato paventandoci la possibilità di portare di persona bottiglie d'acqua per i loro figli».
Una scelta, quella del Comune, che fa dunque discutere: da qui la richiesta di Pd e Conti «di tornare indietro sulla decisione di reintrodurre l’acqua in brocca nelle scuole, anche perché il problema riscontrato nelle acque dei plessi la scorsa estate non è stato solo il tallio, ma anche altri elementi chimici. E non ci risulta che siano stati eseguiti interventi di installazione impianti di potabilizzazione o sostituzione delle vecchie condotte in materiale metallico con nuove in polietilene in tutti i plessi scolastici».
Richiesta rigettata dal palazzo. «La nostra decisione è maturata dal conforto, non solo di queste ultime analisi, ma delle analisi precedenti che ci avrebbero permesso di tornare all’acqua in brocca già sul finire dello scorso anno scolastico. Per non turbare la sensibilità e la giusta attenzione che i cittadini hanno in relazione al caso tallio, avevamo deciso di prolungare fino alla fine dello scorso anno scolastico la somministrazione in bottiglia dell’acqua durante i pasti nelle mense. Per evitare equivoci - spiega Tartarini - desidero precisare che non vi è nessuna ragione di natura economica alla base di questa decisione essendo l’acqua in bottiglia all’interno del capitolato del gestore delle mense. La scelta di tornare alla brocca si spiega con il ripristino di situazione di normalità. Comprendo lo stato d’animo dei genitori e le loro preoccupazioni, resto a loro disposizione per un confronto sereno e costruttivo».
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