Il Tirreno

Versilia

Manager lascia l'azienda per darsi ai panini “vip”

Lo staff del nuovo locale di Forte
◗
Lo staff del nuovo locale di Forte

L’avventura di Marco Hauri con “Farcito”, a due passi dal vecchio mercato di Forte dei Marmi: «Vogliamo avere successo e capire se il format può essere esportato altrove»

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Marco Hauri è uomo brillante, talvolta anche scanzonato. Dopo decine di anni di lavoro alla Allco, la grande azienda metalmeccanica della famiglia Vecoli di Pietrasanta, ha smesso i panni del manager internazionale per dedicarsi ad una antica passione. È nata così “Farcito”, paninoteca d’avanguardia all’interno del Forte.

MARCO E I SUOI COMPAGNI DI AVVENTURA

Hauri si è preso come socio Giacomo Cappellini, titolare col padre di uno storico studio notarile di Pistoia, oltre a Daniele Coluccini. Ma soprattutto per aprire questo locale, a due passi dal vecchio mercato di Forte, ha cercato ed ottenuto la consulenza di uno dei primi, grandi paninari italiani. È Achille Lanata, ma da tutti conosciuto come “Biscotto”, ligure di Lerici. Dopo una vita sui transatlantici, “Biscotto” aprì un bar-paninoteca sulle alture del Golfo, diventato un luogo di culto. I suoi sono stati panini-gourmet ante litteram, parliamo di quasi trent’anni fa. Poi la pensione e ora importanti consulenze e serate, come quelle da Marcucci o alle Boe di Firenze.

LA SCOMMESSA DEI PANINI

“Farcito” ha avuto subito successo e non era facile, visto che altri - anche a Forte dei Marmi - hanno cercato di lanciarsi in questo campo. Ma la cosa interessante di Farcito è quanto rivela Hauri: «Vogliamo avere successo, ma soprattutto misurarlo. Perché il nostro scopo non è solo tenere aperto e lavorare a Forte, ma capire se questo è un format esportabile in altre realtà, non solo toscane».

Non sarebbe certo la prima volta che Forte e la Versilia lanciano una moda o un format, come si dice oggi. Grande, comunque, la materia prima, siano acciughe del Cantabrico ma anche peperoni. Peraltro uno dei panini più celebri di “Biscotto“ era quello coi peperoni e la salsa di bagnacauda, un’invenzione che ha resistito decenni.

Ma la corsa al Forte e a locali di qualità ma meno impegnativi potrebbe continuare con un paio di sbarco dall’entroterra toscano. Uno riguarda la possibile riaperture del bar (Apuano) sotto l’ex Midhò. Sono in corso contatti con Pasquini e Pecchioli, la coppia più famosa dei bar toscani. Titolari di un caposaldo come il Tuttobene di Campi Bisenzio, dopo avere inventato - negli anni Ottanta - il Tucano di Calenzano, prototipo del moderno bar toscano. Le trattative sono in corso. Un occhio su Forte lo ha dato anche la società del Fishlab, un format di ristorante-fast food di solo pesce che prima ha aperto a Montecatini (all’ex San Francisco) e poi ha fatto il grande balzo a Firenze rilevando le Murate, uno dei locali storici di Firenze e due passi dal Duomo. Fishlab ha in mente due nuove aperture, una a Roma e l’altra a Forte dei Marmi. Dove verosimilmente entrerebbe in aperta concorrenza con un format simile, quello del Pesce Baracca della famiglia Vaiani. A parte che uno dei piatti di punta di Fishlab sono i paccheri alla Trabaccolara - ovvero una ricetta viareggina che sta tornando di moda ovunque - l’interesse per Forte conferma quanti la Versilia sia al centro dei desideri di tanti imprenditori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web