Italia
Una valanga di multe contro tutti quelli che sporcano la città
Spazzatura abbandonata perché non ci sono più i cassonetti La polizia municipale raccoglie l’invito di Sea e Comune
VIAREGGIO. «Io non sono un fan della raccolta differenziata dei rifiuti. Anche se ammetto che è giusto farla. Poi, però, non voglio assistere a questi spettacoli». Bastava fare un giro in centro città, domenica scorsa, per capire che il giovane - che vive in zona - aveva ragione di lamentarsi. In via Garibaldi, via Battisti, via Fratti e così via lo spettacolo era davvero indegno: c’era spazzatura abbandonata un po’ ovunque, in sacchetti legati alla bell’e meglio. Altro che bidoncini col microchip, altro che differenziata. Uno spettacolo che faceva rabbia a chi, pur con qualche remora, si è adeguato al nuovo calendario della Sea per la raccolta della spazzatura.
Ecco perché al giovane, così come ai cittadini scrupolosi, darà conforto la notizia che nell’ultimo weekend la polizia municipale ha raccolto l’invito di Sea e commissario prefettizio. Stangando a più riprese gli sporcaccioni.
Nei giorni scorsi, infatti, il commissario prefettizio Fabrizio Stelo aveva chiesto ai vigili uno sforzo maggiore per controllare e sanzionare l’abbandono dei rifiuti. Il commissario si era mosso dopo un colloquio con la presidente Sea Alice Lepore, che aveva fatto presente al Comune la necessità di punire con maggiore efficacia chi sporca la città. Un’esigenza resa ancor più necessaria dal via libera, una settimana fa, del nuovo porta a porta in centro. È difficile chiedere ai cittadini di rispettare le regole, senza prevedere uno sistema di controllo e - nel caso - di sanzionamento di chi sgarra.
La polizia municipale, da questo punto di vista, afferma di aver sempre provveduto «a multare i responsabili di abbandono dei rifiuti, con una settantina di verbali fatti dall’inizio dell’estate». Anche nell’ultimo fine settimana i verbali sono stati eseguiti, per quanto il comandante Vasco Comaschi affermi di non conoscere l’entità delle multe fatte tra sabato e domenica. Noto, invece, è lo strumento che viene usato spesso e volentieri per beccare i responsabili: la telecamera mobile. Così come si conosce l’entità dell’importo: 200 euro. Mica bruscolini.
Ma chi sono questi stangati? Com’era facile sospettare, si tratta in larga parte di villeggianti. Proprietari, cioè, di seconde case che non vivono stabilmente in zona. E che vengono a Viareggio nel fine settimana o nei festivi. In centro ce ne sono tanti, molti di più che nel resto della città: per questo motivo Sea fa fatica ancora oggi a gestire il calendario del porta a porta tra i vari quartieri, dovendo stare attenta anche alle esigenze dei turisti. Un equilibrio non semplice che a volte - ad esempio la raccolta dell’organico al quartiere Ex Campo d’Aviazione - produce delle storture. In ogni caso, era inevitabile pensare che i villeggianti, nel primo fine settimana del nuovo porta a porta, non fossero esattamente preparati. Né sul nuovo calendario, né sul fatto che i cassonetti e i bidoni erano stati portati tutti via dalla Sea.
Così in parecchi si sono arrangiati, gettando via i sacchetti dove gli tornava più comodo mentre stavano per tornare a casa. Un comportamento che - lo ribadiamo anche ai viareggini che ogni tanto ci marciano un po’ sopra - è inaccettabile. Viareggio appare, in molti suoi angoli, una latrina non per colpa sua, ma per colpa di chi la sporca. «Se si tolgono i cassonetti non ci si può mettere a buttare la spazzatura per strada. Io non lo faccio, e non vedo perché lo debbano fare gli altri», è il rimprovero (bonario) del comandante Comaschi.
La Sea, dunque, invita i villeggianti a prendere la tesserina per portare i rifiuti nelle isole ecologiche informatizzate in piazza D’Azeglio o al Principino. Dato che Viareggio non è New York, sono facilmente raggiungibili. Soprattutto di domenica mattina. Se il villeggiante ha la residenza in città, ma vive - ad esempio - ad Empoli per non pagare le tasse sulla seconda casa, ne approfitti per fare chiarezza. Sui rifiuti, e magari anche con il Fisco.
@matteotuccini
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