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Sogno da manager: aprire una paninoteca al Forte
FORTE DEI MARMI. Marco Hauri è uomo brillante, talvolta anche scanzonato. Dopo decine di anni di lavoro alla Allco, la grande azienda metalmeccanica della famiglia Vecoli di Pietrasanta, ha smesso i...
FORTE DEI MARMI. Marco Hauri è uomo brillante, talvolta anche scanzonato. Dopo decine di anni di lavoro alla Allco, la grande azienda metalmeccanica della famiglia Vecoli di Pietrasanta, ha smesso i panni del manager internazionale per dedicarsi ad una antica passione. È nata così Farcito, paninoteca d’avanguardia all'interno del Forte. Huari si è preso come socio Giacomo Cappellini, titolare col padre di uno storico studio notarile di Pistoia, oltre a Daniele Coluccini. Ma soprattutto per aprire questo locale a due passi dal vecchio mercato di Forte, ha cercato e ottenuto la consulenza di uno dei primi, grandi paninari italiani. È Achille Lanata, ma da tutti conosciuto come Biscotto, ligure di Lerici. Dopo una vita sui transatlantici, Biscotto aprì un bar-paninoteca sulle alture del Golfo, diventando un luogo di culto. I suoi sono stati panini-gourmet ante litteram, parliamo di quasi trent'anni fa. Poi la pensione e ora importanti consulenze e serate, come quelle da Marcucci o alle Boe di Firenze.
Farcito ha avuto subito successo e non era facile, visto che altri - anche al Forte - hanno cercato di lanciarsi in questo campo. Ma la cosa interessante di Farcito è quanto rivela Hauri: «Vogliamo avere successo ma soprattutto misurarlo. Perché il nostro scopo non è solo tenere aperto e lavorare a Forte, ma capire se questo è un format esportabile in altre realtà, non solo toscane».
Non sarebbe certo la prima volta che Forte e la Versilia lanciano una moda o un format, come si dice oggi. Grande, comunque, la materia prima, siano acciughe del Cantabrico ma anche peperoni. Peraltro uno dei panini più celebri di Biscotto era quello coi peperoni e la salsa di bagna cauda, una autentica invenzione che ha resistito decenni.
Ma la corsa al Forte e a locali di qualità ma meno impegnativi potrebbe continuare con un paio di sbarco dall’entroterra toscano. Uno riguarda la possibile riaperture del bar (Apuano) sotto l'ex Midhò. Sono in corso contatti con Pasquini e Pecchioli, la coppia più famosa dei bar toscani. Titolari di un caposaldo come il Tuttobene di Campi Bisenzio, dopo avere inventato - negli anni Ottanta - il Tucano di Calenzano, prototipo del moderno bar toscano. Le trattative sono in corso.
Un occhio su Forte lo ha dato anche la società del Fish lab, un format di ristorante-fast food di solo pesce che prima ha aperto a Montecatini (all'ex San Francisco) e poi ha fatto il grande balzo a Firenze rilevando le Murate, uno dei locali storici di Firenze e due passi dal Duomo. Fish lab ha in mente due nuove aperture, una a Roma e l'altra a Forte. Dove verosimilmente entrerebbe in aperta concorrenza con un format simile, quello del Pesce Baracca della famiglia Vaiani.
A parte che uno dei piatti di punta di Fish lab sono i paccheri alla Trabaccolara - ovvero una ricetta viareggina che sta tornando di moda ovunque - l'interesse per Forte conferma quanti la Versilia sia al centro dei desideria di tanti imprenditori.
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