Il presidio
Lanciò bomba: era incapace di intendere
TORRE DEL LAGO. Assolto perché al momento del fatto era incapace di intendere e di volere. È la sentenza emessa ieri mattina dal primo collegio (presidente Murano, a latere Poggi e Mirani) nei...
TORRE DEL LAGO. Assolto perché al momento del fatto era incapace di intendere e di volere.
È la sentenza emessa ieri mattina dal primo collegio (presidente Murano, a latere Poggi e Mirani) nei confronti di un trentottenne (omettiamo il nome per le sue condizioni di salute) di Fossano (Cuneo) arrestato il primo settembre 2015 per porto e detenzioni di armi da guerra e danneggiamento aggravato: aveva lanciato una bomba artigianale in quella che credeva si trovasse ancora la sede della Lega Nord in via Pascoli a Pisa.
Assistito dall'avvocato Leonardo Lucchesi, il 38enne (all'epoca dei fatti domiciliato a Torre del Lago) è in cura da mesi in una Rems (residenza esecuzione misure di sicurezza) in Piemonte. La perizia psichiatrica ha chiarito quale avrebbe dovuto essere l'esito del dibattimento. Anche il pm, Paola Rizzo ha chiesto l'assoluzione accolta dal collegio.
Il "bombarolo" fu arrestato poco dopo l'esplosione in via Pascoli dai carabinieri che lo fermarono in Corso Italia. Ex insegnante, con tentativi di adesione a gruppi anarchici mai andati a buon fine, più che un terrorista l'imputato aveva problemi psichici che sta cercando di superare. (p.b.)
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