Il Tirreno

Versilia

Bocelli emoziona Amatrice nel silenzio della città ferita

di Donatella Francesconi
Bocelli emoziona Amatrice nel silenzio della città ferita

L’artista con l’attore Raul Bova nei paesi del terremoto per la Partita del cuore che si gioca oggi a Rieti

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. Centinaia di persone nel silenzio che solo una comunità ferita può esprimere. Ieri pomeriggio Amatrice ha accolto così Andrea Bocelli e Raul Bova, fianco a fianco per il “Progetto sorriso” che si propone di realizzare tre centri ricreativi polifunzionali, finalizzati ad attività didattiche, culturali, ludiche e sociali dedicato ai bambini, ai ragazzi ed agli anziani. Lanciato dalla associazione “Io ci sono” ha raccolto subito l’adesione della Nazionale cantanti e ne è nata così l’iniziativa della Partita del cuore che si gioca oggi, allo stadio comunale di Rieti, con il coinvolgimento delle popolazioni dei tre Comuni di Amatrice, Arquata del Tronto ed Accumoli segnati dalle macerie e dai lutti del terremoto di fine agosto.

Pioggia per le strade di Amatrice calpestate dagli scarponi dei volontari della Protezione civile. La magia della musica, non appena Bocelli appoggia le mani sui tasti. E macerie. Ai piedi del campanile che si staglia alle spalle dell’artista, in prospettiva, simbolo della tragedia. Ed allora, quando la voce si leva non è solo arte, ma preghiera. In quel “Madre mia” che Bocelli lascia sospeso in una pausa infinitesimale del pentagramma, affiché si alzi nell’aria e voli via, palloncino di dolore e speranza. Regalando a chi lo ascolta un’emozione collettiva, di quelle che si vivono solo in strada, come solo lui sa fare.

Bocelli ha poi cantato anche “Partirò” su richiesta del sindaco di Amatrice che ha voluto sottolineare il valore dell’attaccamento alla comunità mostrato da tutta la sua collettività, ed ha accompagnato con un sottofondo musicale Raul Bova nella lettura di una poesia.

Oggi sarà il giorno dello sport - Nazionale cantanti contro squadra della Protezione civile - con lo stadio affollato di volti noti del palcoscenico. Ma ieri è stato un pomeriggio unico per chi l’ha vissuto nella faticosa quotidianità del ricostruire mattoni ed anime.

Oltre ad Andrea Bocelli, cittadino della Versilia tra i più noti nel mondo, hanno aderito e garantito la loro presenza Luca Barbarossa, Mogol, Moreno, Lorenzo Fragola, Rocco Hunt, Il Volo, Niccolò Fabi, Fabio Rovazzi, J-Ax e molti altri. Madrine della serata saranno Paola Perego e Ambra Angiolini. Un evento per il cui svolgimento è stata scelta, tra l’altro, una data simbolica: quella dedicata a San Francesco, patrono d’Italia. Perché tutto il Paese sarà col cuore sugli spalti dello stadio di Rieti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera