Il Tirreno

Versilia

Corsi e nuoto libero Anche la domenica

di Donatella Francesconi
Corsi e nuoto libero Anche la domenica

Piscina, oggi le iscrizioni e mercoledì l’impianto torna ad aprire

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VIAREGGIO. Il dialogo “paga” se c’è una città da governare. L’esempio è la riapertura della piscina comunale. L’impianto aveva chiuso l’attività quando dal Tribunale di Lucca era arrivato lo stop all’esercizio provvisorio per gli impianti sportivi della fallita Viareggio Patrimonio. Un passaggio che obbligava il curatore Donato Bellomo a non spendere più un euro per la piscina comunale, pena doverne rispondere al giudice. Sei mesi di esercizio provvisorio, quelli concessi dal giudice Lucente, con scadenza al 31 marzo 2016. Sei mesi - scrive il giudice - durante i quali «l’amministrazione comunale di Viareggio avrebbe dovuto provvedere alla riassegnazione delle attività già svolte dalla società fallita. Ad oggi, scaduto il semestre di esercizio provvisorio, tale percorso non è stato nemmeno iniziato».

L’associazione “Casa”, che a quella data non aveva avuto altra scelta se non fermare le macchine e chiudere l’attività, impossibilitata a sobbarcarsene i costi dall’oggi al domani, adesso ci riprova. Forte del comodato finalmente siglato con la curatela. In un quadro che non è quello della manifestazione di interesse bandita dall’amministrazione Del Ghingaro (alla quale l’associazione si era presentata), ma «quella del comodato, come accaduto agli altri impianti, per esempio il Palasport», spiega Andrea Strambi, presidente provinciale Usip.

Le iscrizioni. Dalle 10 alle 12 questa mattina e dalle 16 alle 18,30 nel pomeriggio la piscina riapre per le iscrizioni. «Avremo tutti i corsi che ci sono sempre stati», spiega Franca Zappelli per il Comitato sport acquatici, «primi fra tutti quelli per l’avviamento al nuoto, sia dei ragazzi che degli adulti».

Tra le proposte, l’incremento del nuoto libero: orario 7,30-21,30 e idea di dedicare a questa attività ben tre corsi nelle ore di punta degli appassionati all’acqua. Vasche disponibili anche la domenica mattina, «con l’ipotesi di un’apertura pomeridiana», aggiunge Zappelli.

Le tariffe. Sono state ritoccate e si pagherà 5,50 euro per l’ingresso singolo a fronte dei vecchi 4,50 e l’abbonamento trimestrale si pagherà 115/120 euro al posto dei passati 89. «Faremo dei risparmi - spiega Andrea Strambi - intestandoci le utenze e dunque usufruendo delle agevolazioni previste nei contratti per la associazioni». E poi, «il personale sarà quasi tutto volontario». Perché per il momento margini economici per riassunzioni non ce ne sono.

Ultimo passaggio. Il dialogo Stelo-Bellomo-Strambi - gravato da “anatemi” di vario tipo anti riapertura - vede domani un ultimo passaggio prima che si possa tornare in vasca, mercoledì. Grazie a Bellomo che non ha mai spento gli impianti, a Stelo che ama non tenere pratiche aperte sulla scrivania, alla Regione che ci metterà 70.000 euro all’anno per tre anni, come da rassicurazioni fornite sull’argomento direttamente dallo staff del presidente Enrico Rossi. «Le cose che contano, importanti per la comunità - commenta su Facebook un cittadino, Mario Bindi, non importa chi le fa, ma che siano fatte. Questo manca a questo tipo di politica di qualsiasi colore. Il vero bene di tutti, quindi, ben venga e resti un "arbitro" fino a quando non ci sarà un candidato che pensa a tutti e non ai propri elettori».

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